Attentato a Strasburgo: tra i feriti anche un Giornalista Radiofonico italiano.

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Attentato a Strasburgo: tra i feriti anche un Giornalista Radiofonico italiano.

Alle ore 20 circa di martedì 11 dicembre , un uomo di 29 anni, poi identificato come Chérif Chekatt, ha aperto il fuoco in un mercatino natalizio in rue des Orfèvres, nel centro di Strasburgo, sede del Parlamento europeo.

L’uomo, nato nella cittadina francese ma di origine marocchina, era già stato classificato dai servizi di sicurezza come “fiche S”, etichetta riservata a chi rappresenta un pericolo per la sicurezza nazionale. Il killer, dopo un conflitto a fuoco con la polizia, è riuscito a scappare e sarebbe ancora in fuga. Secondo le prime ricostruzioni, Chérif non avrebbe agito da solo, quindi le ricerche sono estese anche ad un possibile complice.

L’attentatore aveva già evitato un arresto la mattina precedente all’attacco, quando la polizia ha fatto irruzione nel suo appartamento per una perquisizione, trovando delle granate ma non il proprietario di casa.

Il bilancio, ha comunicato il ministro dell’Interno Christophe Castaner, è di tre morti (quattro secondo il sindaco della città e i media locali), cinque feriti lievi e otto gravi, tra cui il trentino Antonio Megalizzi, 28 anni e giornalista radiofonico di Europhonica, emittente appartenente al network delle radio universitarie.

Le condizioni di Antonio Megalizzi  sono gravissime.

Il giovane, originario di Trento, versa in coma – “in condizioni disperate” – nel reparto rianimazione dell’ospedale accademico di Hautepierre nella periferia della città francese. Il proiettile che lo ha raggiunto è andato a conficcarsi nella parte posteriore del cranio tra nuca e spina dorsale e non consente l’intervento chirurgico. Le sue condizioni sono irreversibili.

Antonio è stato selezionato per formare la prima redazione radiofonica europea e si trova a Strasburgo per seguire l’assemblea plenaria del Parlamento europeo. Si trovava all’interno del mercatino di Natale, però, quando sono iniziati gli spari ed un proiettile lo ha colpito alla testa. Le sue condizioni, attualmente, sarebbero gravi.

Sulla vicenda sta indagando la procura generale antiterrorismo e questa mattina, alle 10, era prevista una riunione del consiglio dei ministri all’Eliseo.

Purtroppo non è la prima volta che Strasburgo finisce nel mirino degli attentati. Nel 2000, infatti, la polizia aveva già sventato una cellula terroristica poco prima che agisse e, più volte, proprio il mercatino di Natale era stato individuato come probabile obiettivo.

Articolo a cura di Martina Panunzio

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