HomeMagazineClaudio Cecchetto al World Radio Day 2024: “a Sanremo sarò il conduttore più anziano”

Claudio Cecchetto al World Radio Day 2024: “a Sanremo sarò il conduttore più anziano”

Dalla radio alla tv, è stato talent scout e ha scoperto la gran parte dei maggiori conduttori radio televisivi ancora in attività. Claudio Cecchetto al World Radio Day 2024 ha detto la sua sull'attuale stato di salute della radio e del suo futuro. A Sanremo è stato il conduttore più giovane di sempre, ora Cecchetto punta ad essere il più anziano.

Claudio Cecchetto al World Radio Day 2024: “a Sanremo sarò il conduttore più anziano”

Si è sempre parlato tanto di lui, ma ultimamente di Claudio Cecchetto se ne sente parlare ancora di più, con il docufilm “People from Cecchetto” l’abbiamo ritrovato anche in TV, e poi c’è la sua nuova creatura lanciata circa un anno fa e che porta il suo nome: Radio Cecchetto.

Adesso siamo in due a portare questo cognome in pista“. Spiega così Claudio Cecchetto, ospite del World Radio Day 2024, un po’ ironicamente, questo suo ritorno sulle scene.

Al centro della sua carriera c’è sempre stata la passione per la radio che “non è mai cambiata, anche negli altri: vedo che quando qualcuno deve rinunciare alla radio ci rimane male ed è stata anche la grande fortuna delle radio web che hanno dato la possibilità a qualcuno che non è stato più scelto in radio, di tornare On Air. Anche Radio Cecchetto ha un programma che si chiama ‘Radio Rent’, radio in affitto per quelli che soffrono di crisi d’astinenza dalla radio. Quello che paghi per l’affitto va in beneficenza“.

Cecchetto a Sanremo: “me l’hanno proposto in passato ma punto a diventare il conduttore più anziano”

Cecchetto ha condotto 3 edizioni di Sanremo ma scherza: “ho fatto 8 edizioni di Sanremo: i miei 3 più i 5 di Amadeus. È un po’ come quando vinci un disco d’oro, poi fai il produttore e i tuoi artisti vincono anche loro dischi d’oro, li hai vinti un po’ anche tu“.

Alla domanda su cosa avrebbe fatto in modo diverso in quest’edizione appena conclusa risponde che “è un segreto per quando diventerò il direttore artistico di Sanremo. Negli anni passati mi hanno anche proposto di fare la direzione artistica perché conoscevo l’ambiente musicale. Per lo stesso motivo però poi mi contestavano. Sono stato il presentatore più giovane e miro a diventare il presentatore più vecchio. Ma siccome l’ha fatto Morandi a 77 anni, devo aspettare ancora un po’“.

Amadeus, Gerry Scotti, Fiorello, Jovanotti e tanti altri sono diventati delle colonne portanti della comunicazione, tutti scoperti da Claudio Cecchetto ma cosa accomuna tutti loro e il loro successo? “Loro sono amici prima di tutto. Si scambiavano pareri, esperienze e poi si sono formati non solo dalla scuola che gli ho fatto io e che è minima, ma anche dall’incontro fra di loro: ognuno trasferiva la propria esperienza all’altro ed ecco perché sono diventato così forte“. Talenti forti di per sé che diventano ancora più forti perché condividono le loro esperienze. “Io questa cosa l’ho sempre – continua Cecchetto al World Radio Day – amata perché da piccolino mi piaceva il Clan di Celentano. Mi piaceva la loro amicizia“.

Non venderei di nuovo Radio Deejay

Cecchetto ha creato Radio Deejay, poi l’ha venduta. Ma non la venderebbe di nuovo se potesse tornare indietro: “in effetti l’avevo venduta perché speravo crescesse, che diventasse una grande holding. A me piace stare dove mi vogliono, probabilmente non mi volevano più“.

Ha cominciato a lavorare in radio gratis, molti oggi iniziano così ma c’è anche l’ambizione immediata di essere pagati per andare in onda. “È una cosa che è successa anche a me perché in effetti quando è nata Radio Milano International, fra noi dj di Milano c’era una specie di cartello: se ci vogliono ci pagano. Quando è venuto da me Angelo Borra per propormi un provino gratis io comunque sono andato… cosa potevo fare? Avrei perso il treno“.

Il Remode su Riccione On Air, “credo nel DAB ma il web è il futuro”

Da poco è nata Radio Riccione On Air dove vorrebbe lanciare il Remode: “siccome la musica bella è stata fatta tutta, allora è il caso di non abbandonarla. Però sentire un pezzo anni ’80 ancora suonato in quello stile può funzionare poco oggi, per questo i dj stanno separando gli strumenti, riarrangiando i brani. Questa è la musica Remode“.

Il futuro per Claudio Cecchetto è il Remode per quello che riguarda la musica e il Web per la Radio: “credo nel DAB ma ne sentivo parlare già nell’86. Secondo me è arrivato il web che anche a livello qualitativo supererà il DAB“.

L’intervista si è conclusa con un vero e proprio passaggio di testimone fra Claudio Cecchetto e il figlio Jody che è salito sul palco subito dopo di lui al quale ha dato il cambio.

Rivivi tutto il World Radio Day sul sito ufficiale www.worldradioday.it; l’intervista integrale a Claudio Cecchetto è disponibile nel video che segue.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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