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Albertino al World Radio Day: “la radio è la mia comfort zone ma ho superato ogni mia aspettativa anche al di fuori”

Una carriera di successo non in una ma in due radio, da Radio Deejay a m2o, Albertino al World Radio Day ha ripercorso la sua vita professionale fra passione, impegno e curiosità.

Albertino al World Radio Day: “la radio è la mia comfort zone ma ho superato ogni mia aspettativa anche al di fuori”

Non ha bisogno di grandi presentazioni e lo dimostra la sala piena al Talent Garden Calabiana a Milano dove lo scorso 13 febbraio al World Radio Day 2024 è tornato anche Albertino.

Devo dire che avete messo in piedi una bellissima giornata e la radio se lo merita” ha commentato Albertino appena salito sul palco di fronte al grande pubblico del World Radio Day 2024, riportando la reazione di tanti che mai si sarebbero aspettati tanti appassionati della radio tutti insieme, riuniti nel giorno della grande festa del 13 febbraio.

Reduce dal Deejay Time che si è tenuto al Forum di Assago lo scorso 4 febbraio, Albertino ha rivelato il suo modo di vivere l’ansia, che c’è sempre di fronte a un pubblico del genere: “io sono nato con la radio perché ho trovato nella radio la mia comfort zone, il posto giusto per uno come me abbastanza riservato che non ama troppo le luci della ribalta e poi mi sono trovato a dover per forza affrontare un pubblico nelle discoteche o in occasioni come questa con tanti appassionati di radio“.

Appassionato di ogni dettaglio della radio: “ho lavorato sul suono di tutti gli studi di Radio Deejay”

Lui è un vero appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature: “a me piace tantissimo intervenire anche sul suono della radioha raccontato Albertino al World Radio Day – Ci sono due differenti suoni, quello che sentite voi e quello che sentiamo noi. Per me che sono ‘cuffiofobo’ è fondamentale sentire bene e avere un buon equilibrio fra voce e musica anche perché io faccio un programma dove è fondamentale il ruolo della musica. Chi fa un programma dove la base è bassa, ad esempio, non ha questa esigenza che potrei avere io. Per cui ho lavorato tantissimo come una sorta di collaudatore insieme ai tecnici su tutti gli studi di Radio Deejay. Chi meglio di chi sta in onda e ha la cuffia in testa può dare i giusti messaggi ai tecnici per poi raggiungere un buon risultato?”

La passione sempre prima di tutto: “Ci sono tante cose che negli anni ho fatto in radio solo per il piacere di farle. Per esempio per tanti anni ho partecipato al programma comico di Radio Deejay, ogni tanto mi capita di partecipare a ‘Ciao Belli’ perché mi piace” ha continuato il direttore di m2o.

Da Radio Deejay a m2o, la sfida di successo di Albertino

Lasciare Deejay per dirigere la nuova m2o nel 2019 è stata un po’ una pazzia per Albertino: “lasciare la radio per cui tutti ambiscono che è Radio Deejay, dove io ho lavorato per 30 anni dando anche il mio contributo per far diventare Radio Deejay quella che è oggi non è stato facile, però avevo voglia di fare una cosa nuova, è stata una sfida, anche perché m2o era una radio che andava stravolta ma non perché lo desiderassi io ma perché lo desiderava anche la proprietà. La radio alla fine è un’azienda e se l’azienda non fattura e perde milioni per decine di anni, bisogna intervenire. Io ho colto la sfida ripartendo da zero con un approccio di libertà e divertimento. Alla fine ho iniziato a fare questo mestiere perché a me piaceva la musica“.

Con i ragazzi di m2o è un po’ un fratello maggiore, “Uno dei motivi per cui ho fatto questa scelta è che al di là del lavoro io potessi avere anche un ruolo sociale e professionale, cioè quello di trasmettere alle nuove generazioni quello che negli anni io ho imparato, quello che a me sembra così semplice, come capire quando una canzone diventerà un successo dopo pochi secondi di ascolto ad esempio“.

Albertino al World Radio Day parla al sé stesso bambino: “non farti condizionare, credi in te stesso”

Un momento più introspettivo ha chiuso l’intervista ad Albertino al World Radio Day 2024 che ha raccontato di essere andato oltre ogni sua aspettativa, “ho vissuto dei momenti da rockstar, però se potessi dire qualcosa ad Albertino giovane gli direi ‘credi ancora di più in te stesso, non farti condizionare dalle persone che magari tentano di scoraggiarti, di toglierti la motivazione‘ perché comunque in una carriera così lunga ci sono stati anche momenti molto difficili. Quando arrivi così in alto sei molto amato ma anche molto odiato e c’è sempre qualcuno che non vede l’ora di vedere un momento di debolezza e lì devi essere forte, reagire e continuare a crederci“.

Rivivi tutto il World Radio Day sul sito ufficiale www.worldradioday.it; l’intervista integrale ad Albertino è disponibile nel video che segue.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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