RadioMediaset, Salvaderi: il 2025 della radio e le sfide del 2026
La radio italiana continua a evolversi e il 2025 si conferma un anno di svolta anche per RadioMediaset. A raccontarlo è Paolo Salvaderi, CEO del gruppo, in un’intervista pubblicata da Rockol, in cui traccia un bilancio positivo dell’anno e anticipa le linee strategiche per il futuro.
Un 2025 brillante tra ascolti e nuova misurazione
Secondo Salvaderi, il 2025 è stato «davvero brillante da tutti i punti di vista, sia per i risultati ottenuti sia per le prospettive future». Un passaggio fondamentale per l’intero comparto radiofonico è stato l’avvio di Audiradio, che ha colmato una lacuna storica del mezzo.
«Eravamo l’unico media che ancora non aveva una currency riconosciuta dal mercato», spiega Salvaderi, sottolineando l’importanza del lavoro svolto in tempi rapidi. I primi dati mostrano una radio in salute e confermano anche la forza delle emittenti del gruppo, leader per quota di mercato sia nel giorno medio sia nel quarto d’ora medio.
«La nuova rilevazione non ha penalizzato le emittenti nazionali o locali, come qualcuno temeva, ma anzi le ha valorizzate», aggiunge il CEO.
Investimenti pubblicitari ed eventi come motore di crescita
Dal punto di vista economico, il mercato radiofonico continua a crescere. Salvaderi si dice fiducioso su una chiusura d’anno positiva per l’intero settore: «Sono sicuro che come comparto chiuderemo l’anno con un margine di crescita degli investimenti che oscillerà tra il +4 e il +5% rispetto al 2024».
Accanto alla raccolta pubblicitaria, un ruolo centrale è giocato dagli eventi live e dalle attività sul territorio, che rafforzano il legame tra radio e pubblico e ampliano la presenza dei brand oltre l’FM.
Radio locali e acquisizione di Radio Norba
Un capitolo strategico riguarda l’acquisizione di Genetiko, editrice di Radio Norba, realtà storica e fortemente radicata nel Sud Italia. Salvaderi sottolinea il valore delle radio territoriali, considerate un asset fondamentale.
«La vicinanza e le opportunità che offrono i brand locali sono imbattibili: il legame di un’emittente con il proprio territorio è sacro», afferma, spiegando come Radio Subasio e Radio Norba rappresentino esempi virtuosi di questa strategia.
Radio di flusso o radio di personalità
Sul dibattito tra radio di flusso e radio di personalità, Salvaderi prende una posizione netta. «Non mi trovo molto d’accordo con questa analisi e con questo tipo di segmentazione», osserva, ricordando come i dati AQH mostrino ottime performance proprio per le emittenti con una forte identità editoriale.
L’obiettivo del gruppo è evitare sovrapposizioni e valorizzare le differenze tra i brand, ciascuno con il proprio pubblico e posizionamento.
Giovani, tecnologia e futuro della misurazione
Attrarre il pubblico giovane resta una delle sfide principali. RadioMediaset lavora soprattutto attraverso eventi e contenuti esperienziali, con un numero elevato di iniziative legate a concerti e festival.
Salvaderi evidenzia anche l’importanza della futura evoluzione di Audiradio: «Con Audiradio prevediamo di inserire nel 2026 la rilevazione tramite tecnologia SDK», un passaggio che permetterà di intercettare meglio gli ascolti digitali via app, mobile e streaming.
Le priorità per il 2026
Guardando al prossimo anno, le priorità sono chiare. «Vogliamo sviluppare il prodotto di base, ovvero ciò che va in onda nelle nostre radio FM», spiega Salvaderi, ribadendo che innovare linguaggi e contenuti è indispensabile per mantenere viva l’abitudine all’ascolto.
«Non si può mai stare fermi: è il motivo per cui la gente ci segue», conclude, sintetizzando una visione in cui tradizione e innovazione continuano a convivere come elementi centrali della radio contemporanea.