NSL Radio Tv: l'informazione è attraverso l'intrattenimento

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NSL Radio Tv: l'informazione è attraverso l'intrattenimento

Si è tenuta quest'oggi presso il palazzo We Gil, a Roma, la prima conferenza stampa ufficiale di NSL Radio Tv.

NSL Radio TV è legata all’organizzazione socio-sanitaria NSL Italia (Nostra Signora di Lourdes), e intende coniugare radio e televisione nell’ottica di informare il suo pubblico, offrendo contenuti innovativi mirati a far riflettere.

Nella conferenza era presente quasi tutta la crew di questa nuova realtà radio/televisiva: Jodie Alivernini, Valentina Correanil'editore Christian Lelli, Ketty Passa, Patrizio Cossa, Emilio Pappagallo, Fabrizio D'Alessio a presentare e l'ospite speciale Simone Perotti.

A prendere parola fin da subito è stato il CEO di NSL, Christian Lelli.  Il progetto risulta chiaro fin da subito. La "Radio", che con tutti i canali televisivi  a disposizione non si può neanche più definire solo un mezzo radiofonico, basa la sua comunicazione su diversi punti di forza.

Il focus del gruppo editoriale punta alla difesa del pianeta e dei diritti umani, passando dalla cultura alla musica. Sarà un canale di comunicazione basato sull' informazione libera, quella senza vincoli. 

L'editore ha più volte sottolineato durante la conferenza che NSL non vuole essere un classico telegiornale, anzi si vuole distaccare da questo aspetto estetico. La particolarità di questa emittente sarà divulgare l'informazione tramite l'intrattenimento.

Il linguaggio della comunicazione rimarrà fresco, moderno ed in tema con molti altri canali di intrattenimento che cercano un pubblico giovanile. L'emittente non vuole stravolgere il sistema di comunicazione, anzi, proprio perchè vuole mantenere anche un pubblico giovane cercherà una comunicazione in linea con le nuove generazioni.

NSL Radio TV: l'editore Christian Lelli presenta il progetto

Si può definire secondo voi la prima emittente ibrida italiana? Ricordiamo che "accendere la telecamera mentre si va in diretta" non rientra nel concetto di Visual Radio.

Uno dei migliori programmi radiofonici in Italia che ha trasformato un formato radiofonico in televisivo è "Deejay Chiama Italia" condotto da Linus e Nicola. Un format che può di essere seguito mentre si guida tramite l'autoradio o smartphone, e che nel momento in cui ci si ferma per parcheggiare, si può salire a casa e continuare a guardarlo in diretta televisiva.

Deejay chiama Italia è appunto un programma valido per entrambe le piattaforme, sia radio che tv.

Nel caso di NSL si può parlare di ibrido e non solo per un programma specifico ma bensì per l'intero palinsesto. Tutti i programmi radiofonici sono pensati per la televisione.

In un mercato dove piattaforme come Netflix hanno sbaragliato la concorrenza attraendo a se un pubblico molto giovane, l'intuizione  di Christian Lelli nel creare una visual radio, potrebbe rivelarsi negli anni una scelta decisiamente vincente.

Informazione attraverso l'intrattenimento, si riassume così il concetto di infotainment proposto da NSL Radio.

Giunti a questo punto, come si può coniugare il tutto a livello estetico? In qualche scatto rubato agli speaker durante le loro dirette si può osservare come siano stati spesi migliaia e migliaia di euro per avere studi radiofonici di ultima generazione che potessero al tempo stesso bucare anche lo schermo.

Non è stato rivelato il budget esatto speso finora per realizzare questo progetto ma l'editore ha fatto capire che almeno 6 zeri nella cifra sono stati raggiunti. Uno, due, più di tre milioni?

Oltre una frequenza a Roma presente sui 90.0, la Radio attualmente punta al nazionale solo attraverso il media televisivo sul canale Sky (816), sul DTT (canale 74 nel Lazio e 194 in Lombardia), e su Tivusat, canale 57.

Dopo questa bella presentazione la domanda sorge spontanea: come si mantiene l'emittente? Quali e quanti sono i rientri economici?

Come in ogni emittente radiofonica o televisiva, pubblica o privata che sia, la risposta viene facile pensando alla pubblicità, ma a quanto sembra, l'editore non ha mai parlato n'è di spot e n'è di pubblicità pura di per se. La parola corretta era "progettualita". Ci sono degli sponsor dietro la realizzazione del progetto ma non si è parlato di pubblicità. 

A questo punto siamo curiosi di assistere al completo palinsesto di NSL, perchè oltre al riempimento dello stesso tramite vari programmi radiofonici, NSL ha investito del budget comprando i diritti di alcune serie televisive mondiali, in linea sempre con il progetto dell'emittente. 

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Articolo a cura di Matteo Rossi

 

 

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