Internet VS Radio: dove viaggiano più velocemente le notizie?

Interviste

Internet VS Radio: dove viaggiano più velocemente le notizie?

Radiospeaker.it si occupa di giornalismo radiofonico, curiosando nella corposa redazione di RTL 102.5 ed incontra uno dei componenti dello staff impegnato a diffondere le news nell'emittente di Suraci, ovvero Gabriele Manzo.

Una piacevole intervista in cui, con Gabriele, abbiamo tracciato un'analisi del sistema giornalistico attuale in rapporto all'evoluzione della tecnologia e dei nuovi metodi di diffusione delle notizie. Le differenze rispetto al passato, oltre ai consigli rivolti  a coloro che intendono intraprendere un percorso nel mondo del giornalismo "on air", questo e molto altro nelle parole dello speaker, il quale si è soffermato anche sulla presenza di notizie che solitamente circolano sul web e non corrispondono al vero. 

Ecco le sue parole nella nostra intervista!

1) Una grande esperienza per te, dal passato ad oggi. Noti delle differenze nella fruizione del mezzo in rapporto al lavoro giornalistico?
Ormai è tutto in evoluzione, anche per quanto riguarda il settore giornalistico, ho attraversato anche il periodo dell'avvento di internet che è uno strumento fondamentale: è un aiuto, ma anche un ostacolo per la nostra professione, perché va maneggiato con cura. Ho cominciato a fare il giornalista a 18 anni, nel 1977. Non c'era internet e si utilizzava il telefono, "consumando le scarpe". Un'abitudine, quest'ultima, che è opportuno continuare a svolgere perché questo è il vero cuore della nostra professione.

2) Lasceresti il giornalismo radiofonico per fare il cronista mediante un altro media?
Contemporaneamente alla radio ho fatto sempre altre cose, lavorando per quotidiani,  settimanali, periodici, oltre alla televisione come autore. Ho iniziato facendo musica in radio e progettando un giornale sportivo che ho curato in toto, un'esperienza, quest'ultima, entusiasmante. 

3) C'è stato un episodio, in particolare, in cui hai diffuso la notizia di un fatto di rilievo nazionale nel momento in cui avveniva?
Qualche volta mi è capitato di anticipare delle notizie importantissime. Con un  tempismo straordinario ho raccontato gli ultimi giorni di Papa Giovanni Paolo II, quando, nei momenti decisivi, dalla sala stampa del Vaticano, ci siamo resi conto che vi sarebbe stato un evento importante che avrebbe segnato lo stato d'animo di milioni di persone.

4) Credi che oggi la trasmissione delle notizie in radio sia difficile, considerando la velocità della diffusione delle news via "social"?
È più complicato. C'è maggiore concorrenza, internet è veloce come la radio, però bisogna anche avere buon senso, cercando di verificare sempre le fonti. A tal proposito, non solo i siti anonimi possono diffondere delle "bufale". Insomma, bisogna saper trovare il giusto bilanciamento tra velocità della notizia e verifica della stessa.

4) Sulla base di ciò, qual'è l'elemento che può fare la differenza in un giovane speaker che intende cimentarsi nel lavoro giornalistico?
La capacità di rispondere a quelle che sono le regole del giornalismo, secondo una costruzione che si impara giorno per giorno, magari frequentando, in maniera umile, gli ambienti redazionali, al fianco di chi fa questo mestiere da tanti anni, così come ho fatto quando ho cominciato. 

5) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?
Lo conosco. E' uno strumento, secondo me, utile per formazione ed informazione. Bravi!

Articolo a cura di Maurizio Schettino 

Photo credit: RTL 102.5