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Rapporto Censis 2026: la radio tiene con il 78,4%, cresce l’ascolto digitale

Presentato il 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis.

Rapporto Censis 2026: la radio tiene con il 78,4%, cresce l’ascolto digitale

È stato presentato a Roma il 21° Rapporto sulla comunicazione del Censis, intitolato “L’informazione nel mirino”, che analizza l’evoluzione del sistema mediatico italiano tra tv, radio, web, social network e nuove tecnologie.

Dal report emerge un panorama in trasformazione: la televisione resta il mezzo più diffuso, internet e smartphone sono vicini alla saturazione, mentre la radio conferma una forte solidità, mantenendo un ruolo centrale nelle abitudini degli italiani.

La radio si conferma tra i media più utilizzati

Secondo i dati del Censis, la radio raggiunge il 78,4% degli utenti, dimostrando una tenuta significativa in un ecosistema sempre più dominato dal digitale.

Il dato conferma come il mezzo radiofonico continui a essere presente nella quotidianità del pubblico, grazie alla sua capacità di adattarsi ai cambiamenti tecnologici senza perdere rilevanza.

Autoradio ancora centrale, cresce lo smartphone

Tra le modalità di ascolto, il rapporto evidenzia che l’autoradio resta il principale strumento di fruizione con il 70%, confermando il peso strategico della radio in mobilità.

Parallelamente cresce l’ascolto attraverso dispositivi digitali, in particolare via smartphone, che raggiunge il 28,2%.

Un segnale chiaro di come la radio stia evolvendo in un modello sempre più multipiattaforma, tra FM, DAB+, streaming e app.

Televisione prima, web vicino alla saturazione

Nel quadro generale, la televisione si conferma il mezzo più diffuso con il 93,2%, mentre internet (90,4%), smartphone (90,3%) e social network (86,2%) mostrano livelli ormai prossimi alla saturazione.

La fruizione tv cambia però forma, con la crescita di web tv (62%) e mobile tv (38,6%), a conferma della progressiva convergenza digitale.

Informazione: cambiano le abitudini degli italiani

I telegiornali restano la principale fonte informativa con il 43,9%, ma registrano un calo. Al secondo posto si colloca Facebook con il 33,1%, mentre i reel entrano stabilmente nelle pratiche informative di molti utenti social.

Secondo il Censis cresce anche l’attenzione critica del pubblico: il 66,4% degli italiani verifica le notizie, mentre il 38,1% ha provato a ridurre l’uso dei social.

Radio mezzo stabile e affidabile

Nel nuovo ecosistema mediatico, la radio emerge come uno dei mezzi più solidi e resilienti. Pur in un mercato sempre più frammentato, continua a distinguersi per immediatezza, accessibilità e rapporto diretto con il pubblico.

Tra ascolto tradizionale e nuove piattaforme digitali, il mezzo radiofonico conferma così la propria capacità di restare centrale anche nel 2026.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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