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Radio che ascolti, musica che trovi: l’importanza della scaletta musicale

Abbiamo parlato, in diverse occasioni, dello spazio che ogni emittente dedica alla programmazione musicale, sulla base di una propria scelta editoriale che, spesso, si basa su quelle che sono le predilezioni degli ascoltatori, cercando di soddisfare i gusti di questi ultimi secondo una rotazione di generi che possano raggiungere un target diversificato.

Non a caso, ogni radio gode di un palinsesto ben preciso in riferimento alla musica da offrire, all’interno di un clock suddiviso in tal senso, tra informazione e “talk” di vario tipo.

Da questo punto di vista, la scelta è abbastanza varia, considerando la quantità di emittenti “on air” e “on line”, alcune di queste tematiche e quindi vicine alle sonorità con cui si intende catturare l’attenzione dei più esigenti.

Puntare sulla musica è solitamente il mood che appartiene a determinate realtà, in modo particolare, a quelle emittenti votate più ad una predominanza di essa rispetto al parlato degli speakers; quelle radio, cosiddette “di flusso”, che offrono una playlist diversificata all’interno di un “clock” ben strutturato.

A tal proposito, basti pensare alle varie differenziazioni musicali che, in un’ora, coinvolgono la programmazione di un’emittente, tra “new hit”, brani “gold”, “history hit”, compresi quelli “del momento” che fanno gola un po’ a tutti, tanto da essere posizionati in alta rotazione.

Insomma, una scelta variegata che, come si diceva, viene strutturata secondo la principale linea editoriale, decisa a priori e che, inevitabilmente, influisce, non solo sulle scelte artistiche riguardo i conduttori, ma anche su ciò che deve essere messo in onda in termini di musicalità.

Spesso, sono gli stessi “claim” delle radio a identificare la tipologia di quest’ultima riferendosi proprio a ciò che viene suonato, un modo per caratterizzarsi ed essere, quindi, facilmente riconoscibile all’interno della vasta offerta radiofonica che oggi coinvolge l’etere. “Sempre le stesse canzoni!”,è questa solitamente l’affermazione che viene spesso detta da alcuni ascoltatori i quali notano, nella programmazione, il ripetersi di canzoni che vengono riproposte a distanza di poche ore.

Scelte, anche in tal caso, dettate, appunto, da precise decisioni a monte che probabilmente piacciono ad un numero maggiore di persone che forse vogliono ascoltare quel tipo di musica o,nello specifico, l’artista più in voga e vicino, ecco, ai gusti della stragrande maggioranza di coloro che andranno poi a decretare i dati d’ascolto e il conseguente successo o meno della programmazione realizzata.

E a voi, va bene così o vorreste ascoltare qualcosa di diverso?

Articolo a cura di Maurizio Schettino

Maurizio Schettino

Maurizio Schettino

Maurizio Schettino è speaker radiofonico, redattore giornalistico per testate e blog regionali e nazionali, ideatore organizzatore e presentatore di eventi, manifestazioni e/o concerti per enti pubblici e privati, con famose personalità del mondo dello spettacolo. Leggi i miei articoli

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