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Sapete utilizzare al meglio la vostra voce?

Utilizzare voce in radio

Secondo diversi professionisti, anche del settore radiofonico, non esiste una voce bella o brutta, ma è essenziale saperla utilizzare al fine di comprendere realmente le potenzialità insite in essa, utili per esprimere al meglio determinati concetti a seconda del contesto. Conoscere quindi il proprio timbro vocale è importante ed utile anche per capire in quale direzione è opportuno incanalare il percorso professionale, affinché quest’ultimo possa avere un positivo riscontro in prospettiva futura, almeno questo è l’augurio di tutti.

Non a caso, in determinate circostanze, la presenza di tratti vocali caratteristici di uno speaker divengono funzionali e ben sfruttati in precisi format, tanto da riuscire ad avere un forte riscontro da parte degli ascoltatori, gli stessi che poi diventeranno i fedelissimi ascoltatori.

Allo stesso tempo, come abbiamo spesso ribadito, è importante anche riuscire a curare la voce rendendola quanto possibile “pulita” e sgombra da maggiori e particolarmente pronunciate cadenze territoriali. Un discorso, questo, sottolineato più volte per coloro che intendono ovviamente ambire a contesti di spicco nazionale. Anche se, un po’ come si diceva prima, determinate emittenti sfruttano specifici tratti, tipici dei conduttori, collocati, non casualmente, ad esempio, in precisi contenitori d’intrattenimento, all’interno di conduzioni magari in coppia, ben collaudate in termini d’audience.

Un utilizzo della voce che ovviamente deve godere di una sua specificità, ad esempio, nella lettura di un notiziario, in cui si dovrebbero assumere contorni seri nell’esposizione di episodi di cronaca particolarmente rilevanti e di forte attenzione da parte degli ascoltatori.

Ed anche in questo caso, avere una buona padronanza vocale fa la differenza in riferimento a ciò che viene trasmesso, considerando soprattutto la tempistica molto ristretta per quanto concerne un qualsivoglia giornale radio, in cui bisogna necessariamente avere il dono della sintesi, aspetto fondamentale quest’ultimo, soprattutto per le radio in cui vi è una predominanza di musica ( le cosiddette emittenti “di flusso”).

La tecnica, quindi, deve andare a braccetto con un utilizzo della voce, sapientemente calibrato e proteso a dare il massimo, “on air”!

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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