Il Conduttore Radiofonico: L'Estetica in Radio

Curiosità Radiofoniche

Il Conduttore Radiofonico: L'Estetica in Radio

Ho sempre pensato al blogger come ad uno chiuso in uno studio, con tutte le carte in disordine sulla scrivania, il fumo che sale in controluce.. la barba sfatta e l'igiene personale precaria. Di vero, almeno per quanto mi riguarda, c'è sicuramente la barba domenicale! Tanto, come pensano in molti, chi fa radio non deve nemmeno curarsi troppo di come va in giro, almeno teoricamente.

In realtà, non sarei nemmeno così d'accordo. Ho sempre pensato che "entrare in casa della gente" non fosse solo un mestiere, ma un vero privilegio che si conquista col lavoro; un lavoro metodico, fatto di ricerca, di letture, di attenzione alle parole che si utilizzano. Insomma, nel momento in cui qualcuno decide di ascoltare te, e non qualcun'altro, ti sta comunque offrendo inconsapevolmente fiducia, con tanta fatica guadagnata, ma facile da perdere al primo errore.

Ciò che voglio dire è che anche noi, da questa parte del vetro, dobbiamo essere consapevoli della responsabilità che abbiamo nei confronti di chi ci ascolta, della radio (azienda) che ci permette di lavorare, e nei confronti di noi stessi, per mantenere sempre alto il livello della nostra professionalità.

Esiste un'estetica per chi è conduttore?
Forse no, ma se proviamo a vederla da un punto di vista che non sia necessariamente pratico, forse la giacca e la cravatta sono decisamente eccessivi (del resto non stiamo vendendo enciclopedie o polizze assicurative), ma proviamo a pensare a come ci sentiamo bene dopo una bella doccia e con dei vestiti che ci rappresentano. Con i quali affronteremmo tranquillamente un colloquio di lavoro o un incontro importante.

Pensiamo anche a quanto la nostra mente, nel momento in cui ci sentiamo perfettamente a nostro agio, possa essere molto più performante. Questa non vuole essere una celebrazione dell'estetica fine a se stessa, o del "benvestire" in quanto tale, è semplicemente la presa di coscienza su un lavoro vero, complesso, le cui variabili sono microscopiche e addirittura subliminali... ora scusatemi, vado a togliermi il pigiama!

Articolo acura di Alex Morelli