Cuffie D'oro 2014: Com'è bello far "La Radio" da Trieste in giù!

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Cuffie D'oro 2014: Com'è bello far "La Radio" da Trieste in giù!

E' il 21 settembre 2014, sono in aeroporto, tra 20 minuti decollerà l'aereo che mi riporterà a Roma,  e sono ancora invaso dai ricordi, le risate e le emozioni della serata Cuffie d'oro. Non posso fare a meno di tirare fuori l'iPad e cominciare a scrivere il mio pezzo già da qui, nella sala d'aspetto.

Cuffie d'Oro, un evento unico per chi la radio la fa, per chi la radio la segue e per chi la radio la ama. Un evento unico per tutti noi, lettori e autori di Radiospeaker.it

Cercherò di riassumere in breve quello che ho vissuto in qualità di giudice (carica della quale sono particolarmente onorato), di ospite e di inviato di Radiospeaker.it.

Comincerei complimentandomi per la splendida organizzazione messa in piedi da Charlie Gnocchi e Fabio Carini, passando per l'accoglienza e la gentilezza di tutto lo staff di Cuffie d'Oro e la bellezza di Trieste: una città delicata ed elegante, ma nello stesso tempo imponente e saporita (consiglio per chi si trovasse in zona di assaggiare la Jota).

Ascolta l'intervista a Charlie Gnocchi

Passiamo all'evento. Tutto comincia con un aperitivo nel cuore di Trieste, in piazza dell'Unità, dove ho avuto il piacere di conoscere, brindare e chiacchierare con alcuni dei più grandi personaggi della Radio italiana tra cui Giuseppe Cruciani e Pierluigi Pardo di Radio 24,  Charlie Gnocchi ( oltre che conduttore di RTL, organizzatore dell'evento con Fabio Carini), Federico Russo e Marisa di Deejay e con Gianluca Mach, inventore della Tisanoreica (tra gli sponsor dell'evento)  che nel corso della serata si rivelerà un grande intrattenitore e protagonista di gag e siparietti degni del miglior cabaret.

Ascolta le Interviste a Giuseppe Cruciani, Pierluigi Pardo e Marco Baldini

Lo spritz dell'aperitivo (d'obbligo a Trieste) ha fatto da base per il mood positivo e divertente della serata. Mi ritrovo in attesa del taxi, di fronte al nostro splendido Star Hotels Savoia Excelsior Palace sul lungomare di Trieste a fare quattro chiacchiere con Marco Baldini e Pierluigi Pardo e tra una battuta ed una chiacchiera ci spostiamo al Teatro Rossini, fiore all'occhiello della cultura triestina, dove prenderà vita la kermesse.

Da bravo reporter non ho perso tempo e ho subito approfittato dell'attesa prima dell'apertura del sipario scambiando due battute con Federico Russo e Marisa, premio New Style. Come potete ascoltare l'umore era alto e il clima molto rilassato e divertente. Poi è stato il turno di Danny Stucchi e Luca Sacchi, rispettivamente Direttore e Programmatore musicale di Radio Capital (vincitrice del premio Music Radio) e della bella brava e simpatica Lucilla Agosti, New entry di R101 e del suo compagno di avventure Davide Lentini (entrambi a Trieste in rappresentanza di R101, radio vincitrice del premio Wind of Change).

Poi il sipario si apre e la festa della Radio comincia. Musica, cabaret, gag, battute e grandi personaggi si sono susseguiti, premio dopo premio, una risata dopo l'altra ( grazie all'irriverenza di Charlie Gnocchi), un personaggio dietro l'altro: Platinette,  Giuseppe Cruciani, Federico Proce, Pierluigi Pardo, Linus, Federico Russo e Marisa, Un giorno da Pecora, I Dear Jack, Rossella Brescia, fino all'apice della serata con la  "couple of tre year" Fiorello-Baldini che ha fatto "sganasciare" il pubblico in sala.

Ascolta le interviste a Federico Russo e Marisa di Radio Deejay, Danny Stucchi e Luca Sacchi di Radio Capital, Lucilla Agosti e Davide Lentini di R101 e Fernando Proce di RTL 102.5

Non finisce qui, una kermesse che si rispetti non può concludersi senza un post-serata ed un buon vino. Tutti gli ospiti, dopo le premiazioni, si sono spostati al caffè Rossini, dove tra un piatto di pasta ed un flute di vino, la serata si è trasformata in una festa "di famiglia", una grande famiglia radiofonica.

Parliamoci chiaro, al di la della bella competizione tra radio e radiofonici, in queste occasioni ci si ritrova con persone innamorate della Radio, non della propria radio, ma del mezzo in generale. Ci si guarda negli occhi e  ci si riconosce, ognuno con i suoi anni di esperienza dietro al microfono o dietro al mixer, ognuno con le sue giornate passate a selezionare dischi, ognuno con i suoi anni di gavetta passati dentro a studi non sempre (anzi quasi mai) belli e super tecnologici come quelli in cui ci troviamo adesso.  Ci si vuol bene, a prescindere, come tra vecchi amici.



È difficile descrivere il clima del post evento, divertente e divertito, sereno ed accogliente ma riassume meglio di me Fiorello con queste due battute scambiate all'1:30 di notte..

Ascolta l'intervista a Fiorello

La radio ha finalmente un suo premio, un premio riconosciuto e autorevole, un premio che fa bene prima di tutto al mezzo, un premio che fa onore a tutte quelle persone che dedicano gran parte della propria vita alla Radio e alla soddisfazione del Pubblico.

Non mi resta che chiudere con una frase suggerita dalla bella e brava Tamara Taylor (che di radio ne ha fatte e sono sicuro ne farà ancora molto presto) e che si ispira alla regina della comunicazione e dello spettacolo Raffaella Carrà: Com'è bello far "La Radio" da Trieste in giù.

Giorgio d'Ecclesia
Direttore Radiospeaker.it