La Dinamica del Suono: Aspetti Generali

Curiosità Radiofoniche

La Dinamica del Suono: Aspetti Generali

Quando si parla di "dinamica del suono" si intende definire il range di un segnale audio, cioè la misurazione della differenza fra il volume massimo e il minimo. Qualsiasi cosa abbia a che fare con un suono, dalla voce al microfono dello speaker, all'effetto, al supporto di registrazione, al mezzo di trasmissione, fino ad arrivare all'orecchio umano, ha una gamma dinamica.

Quest'ultimo, nel caso specifico, riesce a rilevare escursioni di 140dB che vanno dai sussurri ai rumori assordanti degli aerei (la cosidetta soglia del dolore), ed è un range difficilmente trattabile con le apparecchiature moderne. Gli apparecchi analogici possono avere una gamma dinamica in alcuni casi molto limitata (registratori a nastro, radio, telefono), in altri mediamente elevata (dischi in vinile), in altri molto elevata (amplificatori analogici high end). Nel campo digitale invece la gamma dinamica dipende dal numero di bit al quale viene effettuato il campionamento del segnale, per convertirlo da analogico a digitale.

Un comune CD, ad esempio, ha un formato audio PCM a 16 bit / 44 Khz che consente di avere un range di 96dB, più che sufficiente per un udito normale, mentre formati come il DVD Audio arrivano fino a 24bit / 192 Khz che consentono di trattare fino a ben 144dB (la risposta in frequenza è invece la metà della frequenza di campionamento).

Il CD quindi, rispetto alle audiocassette e al vinile, in via del tutto teorica, ha più dinamica. Nelle audiocassette infatti esiste una limitazione che è data dalla possibilità di magnetizzazione del nastro, mentre nel vinile il limite è fisico ed è la profondità dei microsolchi; in più, a causa dell'usura dei materiali, possono essere presenti dei rumori di fondo che diminuiscono ulteriormente la gamma dinamica. Anche nel CD esistono delle limitazioni e, come abbiamo avuto occasione di vedere in precedenza, si tratta di limiti che, se superati, in caso di distorsione dovuta a saturazione, possono creare effetti molto fastidiosi dovuti al taglio netto della forma d'onda (clipping), mentre nel caso delle apparecchiature analogiche gli effetti non sono cosl drastici.

E' proprio per sopperire a questi limiti che sono nati i cosidetti "processori di dinamica", cioè apparecchi che permettono di modificare e "ottimizzare" (o almeno si spera) la dinamica di un suono prima di registrarlo o farlo passare attraverso mezzi analogici o digitali. I puristi storceranno il naso, visto che sembra un sacrilegio infatti elaborare qualcosa che è stato magari pensato con certe dinamiche, come può essere una esecuzione di musica classica, ma purtroppo in alcune occasioni è necessario. 



Confronto fra una forma d'onda non trattata ed una compressa.

I processori di dinamica però non servono solo a limitare le distorsioni. Per tornare all'argomento che più ci riguarda cioè alla voce dello speaker, si pensi ad esempio che nonostante un professionista possa essere allenato a mantenere una certa dinamica costante di volume quando parla, eventuali avvicinamenti o allontanamenti dal microfono, rotazioni della testa, cambio di postura, risata improvvisa o colpo di tosse, potrebbero influire in modo fastidioso sulla trasmissione creando un effetto sgradevole all''ascoltatore. Ecco quindi che in aiuto vengono strumenti come il compressore, il limiter, il gate e tutti gli altri processori.

Articolo a cura di Luca De Florio