Si può fare marketing in radio con la musica di una rock star?

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Si può fare marketing in radio con la musica di una rock star?

Anche le aziende radiofoniche sono sempre soggette al rischio “contenuti” e i gusti degli ascoltatori sono, sempre di più, di primaria importanza. Avete mai pensato alle trame dei film o dei romanzi di successo? Pieni di colpi di scena, suspense e contrasti.

Il canovaccio classico che rende interessante e fruibile una storia d’amore si gioca su pochi elementi: Due cuori si incontrano, nasce un conflitto con possibile perdita, i due innamorati si ritrovano e arriva l’happy end finale. E gli spettatori restano incollati alla storia fino alla fine, aspettando la conclusione che non è mai scontata. Nella musica d’autore si incontra, spesso, questo schema e quasi sempre sono vincenti le canzoni struggenti d’amore che aumentano anche i profitti e la resa.

Oggi le radio sono creatrici di contenuti preziosi per il pubblico che vogliono raggiungere. Creare “fatti e storie” rilevanti può fruttare nuovi bacini di utenza. Al suono di “All the single ladies (All the single ladies), all the single ladies (All the single ladies), all the single ladies (All the single ladies), all the single ladies, now put your hands up!”, Beyoncè Knowles la rock star di R & B più famosa al mondo, rianima platee di donne single con passaggi schietti e diretti da top ten.

Nata a Houston in Texas, è diventata grazie al suo talento la beniamina della sua città e la sua musica vende e vende molto, costituendo un lauto contributo di contenuti per molte radio, soprattutto nel suo paese.

Cosi può capitare che una radio di Houston decida per motivi di marketing aziendale di cambiare la propria programmazione ordinaria a favore del “Beyoncè Pensiero”, perché la sua “crazy music” raggiunge prima gli ascoltatori e quindi richiama pubblico e soldi.

News 92 FM ha chiuso ufficialmente i suoi programmi martedì scorso, licenziando ben 47 collaboratori, per riconvertirsi in radio Beyoncé 24 ore. Via notizie, aggiornamenti su meteo o traffico, curiosità, solo la sua musica trova spazio perché “il mercato non ha mostrato interesse per le notizie della radio".

Una decisione difficile presa dopo gravi perdite finanziarie che la portavoce Yashima Azilova liquida con ottimismo cosi “E’ un progetto ambizioso che sarà sicuramente vincente, siamo a Houston: la casa di Beyoncé". Ora c’è da chiedersi quanto sia giustificabile questo tentativo e, soprattutto, quanto durerà il gioco visto che la bella Beyoncè non sarà mai la voce ufficiale dell’emittente, almeno si spera.

Ricordiamo che esistono in Italia canali web dedicati alla grande musica d’autore italiana e internazionale ma rientrano in contesti radiofonici nazionali ben definiti e articolati come evidenzia la grande famiglia del gruppo Finelco che racchiude in sé: Radio105, RMC e Virgin Radio e le sue web radio monotematiche.

Il comitato di Oslo in questi giorni ha scelto per la Pace due attivisti che hanno combattuto per i diritti dei bambini come la giovane pachistana Malala Yousafzay e l'indiano Kailash Satyarthi e nasce spontanea una domanda: quanto il marketing in radio può “tagliare” i contenuti a favore della “commercializzazione”? E, in particolare, quanto “paga” alla lunga questa scelta?


Articolo a cura di Nicoletta Zampano