“Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale”: a Roma il convegno di CRTV
Ieri a Roma si è tenuto il convegno “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale”, organizzato da Confindustria Radio Televisioni con la partecipazione dell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom). L’evento ha approfondito il tema della prominence, al centro anche del recente World Radio Day 2026, e della sua rilevanza per la visibilità dei contenuti radiofonici e televisivi.
La centralità della prominence
Secondo Giacomo Lasorella, presidente di Agcom, la prominence è oggi uno strumento fondamentale per garantire che i contenuti di interesse generale siano accessibili e visibili. “Il mondo tradizionale delle radio e delle televisioni si confronta con il digitale. La visibilità dipende non solo dalla qualità dei contenuti ma anche dalla posizione in cui vengono mostrati. C’è bisogno di regole chiare per determinare questo valore”, ha spiegato Lasorella.
Anche Giampaolo Rossi, amministratore delegato di Rai, ha sottolineato il ruolo della prominence come elemento di valore democratico, capace di assicurare pluralismo e accessibilità agli spettatori e agli ascoltatori.
Partecipanti e protagonisti del convegno
Al convegno hanno partecipato figure di rilievo del panorama radio-televisivo e digitale italiano, tra cui:
- Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 Ore
- Giacomo Lasorella, presidente Agcom
- Massimo Dal Checco, presidente di Anitec Assinform
- Antonio Marano, presidente di Confindustria Radio Televisioni
- Laura Aria, commissaria Agcom
- Giampaolo Rossi, AD Rai
- Gina Nieri, direttore Divisione Affari Istituzionali, Legali e Analisi Strategiche di Mediaset
- Alessandro Araimo, executive vice president e COO di Discovery Networks Southern Europe
- Maurizio Giunco, presidente Associazione Tv Locali
- Donata Crescini, direttore Marketing RadioMediaset
- Lorenzo Suraci, presidente RTL 102.5
- Francesco Dini, consigliere di amministrazione GEDI News Network
- Federico Silvestri, AD Gruppo Il Sole 24 Ore
- Massimiliano Montefusco, AD Radio Dimensione Suono
- Alberto Mazzocco, presidente Associazione Radio FRT
- Alberto Barachini, sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e l’editoria
Il confronto tra questi protagonisti ha messo in evidenza come la visibilità dei contenuti sia sempre più determinante in un ecosistema digitale complesso, in cui piattaforme globali e smart tv influenzano l’accesso del pubblico.
Implicazioni per la radio
Per le emittenti radiofoniche, la prominence è diventata un fattore strategico. Non basta produrre contenuti di qualità: è fondamentale che i programmi siano facilmente accessibili sulle piattaforme digitali e sui nuovi device.
Questo significa garantire che i cittadini possano fruire di informazione e intrattenimento in modo equo, tutelando il pluralismo e il ruolo pubblico della radio.
Pluralismo e futuro dell’ecosistema digitale
Il convegno ha anche affrontato il tema della pluralità di contenuti e della necessità di nuove regole per un mercato in trasformazione.
Oltre alla radio, sono stati analizzati i rischi e le opportunità per la tv generalista e locale. Il dibattito ha confermato che la prominence non è solo un concetto tecnico: è uno strumento chiave per salvaguardare l’accesso ai contenuti di interesse generale e mantenere un ecosistema competitivo e pluralista.
Il confronto tra regolatori, industria e operatori ha messo in luce come la gestione della prominence sarà centrale nei prossimi mesi, influenzando sia la produzione dei contenuti sia il loro posizionamento sulle piattaforme digitali.