Rapporto Censis 2026, Suraci: “La radio resta protagonista anche nell’era digitale”
Suraci commenta i dati del Rapporto Censis.
Il Rapporto Censis 2026 sull’informazione conferma la solidità della radio nel panorama mediatico italiano e trova il commento di Lorenzo Suraci, presidente del Gruppo RTL 102.5, che sottolinea il ruolo ancora centrale del mezzo anche nell’epoca digitale.
Secondo il report, la radio raggiunge il 78,4% degli utenti, confermandosi tra i media più utilizzati dagli italiani nonostante la crescita di piattaforme online, social network e nuovi modelli di fruizione.
Radio protagonista tra tradizione e innovazione
Per Suraci, il dato conferma come la radio continui a vincere grazie a due elementi fondamentali: la diretta e la capacità di evolversi sui nuovi dispositivi.
Un modello che il Gruppo RTL 102.5 ha sviluppato negli anni attraverso un ecosistema integrato composto da RTL 102.5, Radio Zeta e Radiofreccia, capace di raggiungere ogni giorno 9,5 milioni di ascoltatori tra broadcast tradizionale e digitale.
L’autoradio resta centrale
Tra i dati più rilevanti del Rapporto Censis emerge la forza dell’ascolto in mobilità: l’autoradio si conferma il principale strumento di fruizione con il 70%.
Un numero che ribadisce quanto la radio continui a essere protagonista nella quotidianità degli italiani, soprattutto durante gli spostamenti.
Accanto all’ascolto tradizionale cresce anche la componente digitale:
- radio via smartphone: 28,2%
- radio via internet: 18%
La forza della diretta
Secondo Suraci, uno dei principali punti di forza del mezzo radiofonico resta la diretta, capace di accompagnare il pubblico in ogni momento della giornata: in auto, al lavoro e a casa.
A questo si aggiunge la radiovisione, modello sempre più diffuso che integra audio e immagini, ampliando le modalità di fruizione.
Radio e grandi eventi live
Nel commento ai dati Censis, viene valorizzato anche il ruolo degli eventi dal vivo, da anni parte integrante dell’offerta radiofonica.
Concerti, iniziative musicali e appuntamenti sportivi rappresentano infatti un’estensione naturale del brand radiofonico, capace di unire ascolto, intrattenimento e presenza sul territorio.
Un mezzo ancora affidabile e radicato
In un contesto dominato da informazione veloce e piattaforme social, la radio si conferma quindi un mezzo:
- affidabile
- flessibile
- vicino al pubblico
- radicato nelle abitudini quotidiane
Il Rapporto Censis 2026 rafforza così l’idea di una radio capace di cambiare forma senza perdere centralità.