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Radio Deejay, Fabio Volo e Cattelan verso l’addio? Le ipotesi di Parpiglia dopo le parole di Linus

Le indiscrezioni di Gabriele Parpiglia sul possibile addio di Fabio Volo e Alessandro Cattelan a Radio Deejay stanno facendo discutere il mondo della radio. Al momento, però, non esistono conferme ufficiali e alcuni elementi emersi negli ultimi giorni sembrano andare in direzione opposta.

Radio Deejay, Fabio Volo e Cattelan verso l’addio? Le ipotesi di Parpiglia dopo le parole di Linus

Si torna a parlare delfuturo di alcune delle voci più note di Radio Deejay. A rilanciare il tema è stato il giornalista Gabriele Parpiglia che, in un approfondimento pubblicato sul proprio sito, ha ipotizzato possibili cambiamenti all’interno dell’emittente diretta da Linus che vedono protagonisti i conduttori Fabio Volo e Alessandro Cattelan.

Si tratta, al momento, di valutazioni e interpretazioni giornalistiche e non di notizie confermate. Tuttavia, le riflessioni di Parpiglia hanno riacceso il dibattito tra gli appassionati di radio e tra gli ascoltatori della storica emittente milanese.

Le parole di Linus sul ricambio delle voci

A far nascere le ipotesi sono alcune dichiarazioni rilasciate da Linus negli ultimi mesi.

In un’intervista al Corriere della Sera, ripresa anche su Radiospeaker.it, e successivamente durante una puntata del format YouTube “Lo Sgabuzzino” di Riccardo Bocca, il direttore artistico di Radio Deejay aveva parlato della necessità, prima o poi, di rinnovare le voci di una radio.

Quando ritengo che il ciclo di qualcuno sia terminato, devo prendere il coraggio a due mani“, aveva dichiarato Linus, aggiungendo che forse sarebbe arrivato il momento di farlo nei confronti di qualcuno.

Parole che, secondo Parpiglia, potrebbero essere lette come un possibile indizio di cambiamenti futuri nel palinsesto.

Il caso Fabio Volo

Uno dei nomi citati dal giornalista è quello di Fabio Volo.

Lo scorso 5 giugno è andata in onda l’ultima puntata stagionale de Il Volo del Mattino, storico programma che dal 2004 accompagna gli ascoltatori di Radio Deejay nella fascia mattutina. Nulla di nuovo, aggiungiamo noi, se consideriamo che anche nelle precedenti stagioni, il PLAD spesso rappresenta una festa di fine anno che va a chiudere le stagioni di molti programmi, come quello di Fabio Volo che spesso termina tra fine maggio e inizio giugno.

Ma Parpiglia collega questa circostanza a un intervento dello stesso Fabio Volo durante Party Like a Deejay, nel quale il conduttore ha ringraziato il pubblico per il percorso condiviso nel corso della stagione. Anche qui ci verrebbe da aggiungere che non c’è nulla di nuovo nel salutare il proprio pubblico, specialmente un pubblico affezionato come quello di Volo, a fine stagione.

Secondo il giornalista però, alcune espressioni utilizzate sul palco potrebbero essere interpretate come un possibile saluto. Tuttavia, al momento non esiste alcuna comunicazione ufficiale che lasci intendere una conclusione definitiva del programma o dell’esperienza radiofonica di Fabio Volo a Deejay.

La curiosità delle foto di Party Like a Deejay

Tra gli elementi che hanno alimentato le discussioni sul futuro di Fabio Volo a Radio Deejay c’è anche un dettaglio emerso durante Party Like a Deejay 2026. Nella foto di gruppo pubblicata da Linus su Instagram, definita come uno dei pochi momenti in cui tutta la squadra è riunita, Fabio Volo compare regolarmente. In uno scatto analogo pubblicato successivamente dai canali ufficiali dell’emittente, invece, il conduttore non è presente.

Una differenza che ha generato commenti online, ma che Linus ha spiegato in diretta l’8 giugno: Volo era semplicemente assente al momento della foto, così come in un altro scatto mancava anche Dj Angelo. Una curiosità che, almeno secondo quanto raccontato dal direttore di Radio Deejay, non avrebbe alcun legame con le indiscrezioni sul futuro del palinsesto.

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Volo al World Radio Day: “La radio è la mia grande passione”

Appena tre mesi fa, ospite del World Radio Day 2026 organizzato da Radiospeaker.it, Fabio Volo aveva definito la radio ‘la sua grande passione’ e ‘il lavoro che ama più di tutti’, spiegando che non esiste nessun’altra attività professionale capace di coinvolgerlo emotivamente allo stesso modo. Dichiarazioni che oggi sembrano andare in direzione opposta rispetto alle ipotesi di un possibile addio all’emittente.

Anche Alessandro Cattelan tra i nomi citati

Nell’analisi di Parpiglia compare anche Alessandro Cattelan, in onda su Radio Deejay dal 2013 con Catteland.

Secondo il giornalista, alcune considerazioni espresse da Linus negli ultimi mesi potrebbero essere lette come segnali di una riflessione sul futuro del programma.

Tra gli elementi richiamati da Parpiglia c’è anche una dichiarazione del direttore artistico di Deejay che, parlando di Cattelan in ambito televisivo, aveva osservato come il suo “fighettismo” non lo aiutasse.

Anche in questo caso, però, non esistono conferme ufficiali che colleghino tali dichiarazioni a un possibile addio del conduttore all’emittente.

Le parole di Linus al World Radio Day 2026

Un elemento interessante arriva anche dall’intervista rilasciata da Linus al World Radio Day 2026, organizzato da Radiospeaker.it. In quell’occasione, rispondendo a una domanda sul rapporto tra numeri, programmi e decisioni editoriali, il direttore artistico di Radio Deejay aveva spiegato che in radio i dati sono più lenti rispetto alla televisione e che spesso un programma va lasciato crescere prima di essere giudicato.

Linus aveva raccontato di aver creduto in diversi progetti che, se fossero stati valutati solo sui primi risultati, sarebbero stati interrotti subito: “Abbiamo avuto la pazienza di aspettare un anno, due anni e alla fine la cosa ha funzionato”. Allo stesso tempo, aveva aggiunto che non sempre questo accade e che alcuni programmi, alla fine, non restano in onda.

Non si tratta di un riferimento diretto a Fabio Volo o Alessandro Cattelan, anche perché potremmo considerare i due programmi più che rodati, ma il passaggio conferma il modo in cui Linus interpreta il ruolo di direttore: dare, sì, tempo ai progetti in cui crede, ma anche assumersi la responsabilità di cambiare quando ritiene concluso un ciclo.

Anche in questo caso nulla di nuovo. Prima che conduttore di uno dei programmi più ascoltati d’Italia, come confermano i dati pubblicati nelle scorse ore, Linus è il direttore artistico della radio con sede in Via Massena ed è normale che un direttore, in quanto tale, possa fare dichiarazioni di questo genere che possano riferirsi magari a una situazione specifica, ma il più delle volte al quotidiano lavoro di un direttore che di queste valutazioni sicuramente ne fa costantemente ma che in pochissimi casi possano portare a un non rinnovamento.

Il precedente raccontato da Linus: cambiare una radio significa cambiare le voci

Eppure sempre al World Radio Day, Linus, ricordando l’arrivo di Claudio Cecchetto a Radio Deejay, ha raccontato come quest’ultimo gli spiegò come, per cambiare davvero nome, faccia e identità a una radio, fosse necessario cambiare anche le voci.

Una riflessione che oggi, alla luce delle ipotesi circolate sul futuro di alcuni programmi, assume un peso particolare. Non perché confermi scenari specifici, ma perché ribadisce un principio centrale nella visione editoriale di un direttore: le voci non sono semplici presenze in palinsesto, ma il volto stesso di una radio.

Ma anche qui, queste sono frasi ripetute spesso nell’ambito di grandi interviste come quelle del WRD, ma che raramente si riferivano a casi specifici o hanno effettivamente avuto un riscontro diretto.

Radio Deejay e il tema del rinnovamento

Il tema del ricambio generazionale e dell’evoluzione dei palinsesti è da sempre centrale nel mondo radiofonico.

Lo stesso Linus ha più volte spiegato come una radio debba sapersi rinnovare mantenendo però la propria identità editoriale, un equilibrio che negli anni ha contribuito al successo di Radio Deejay.

Proprio per questo motivo ogni dichiarazione sul futuro delle voci storiche dell’emittente viene inevitabilmente osservata con particolare attenzione dagli addetti ai lavori.

Nessuna conferma ufficiale

Ad oggi non risultano annunci ufficiali da parte di Radio Deejay, di Fabio Volo o di Alessandro Cattelan riguardo a un’eventuale uscita dall’emittente.

Le considerazioni pubblicate da Gabriele Parpiglia rappresentano dunque una lettura giornalistica basata su dichiarazioni pubbliche e su alcuni recenti avvenimenti, ma non costituiscono conferme di cambiamenti già decisi.

Per conoscere eventuali novità sarà necessario attendere le comunicazioni ufficiali dell’emittente in vista della prossima stagione radiofonica ma per queste probabilmente ci toccherà attendere.


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Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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