Rai Radio presenta i palinsesti 2026/2027: più podcast, digitale e territorio
Rai Radio presenta la nuova stagione 2026/2027 e traccia le linee strategiche per il futuro dell’offerta audio del servizio pubblico. Dodici emittenti radiofoniche, RaiPlay Sound, informazione, sport, musica e un investimento crescente su podcast, contenuti on demand, innovazione tecnologica e presenza sul territorio.
La nuova stagione è stata presentata sotto il titolo “Rai c’è” e punta a integrare sempre di più la radio tradizionale con le nuove modalità di ascolto, senza perdere la centralità della diretta.
Rai Radio 2026/2027: un ecosistema di 12 emittenti
L’offerta di Rai Radio è oggi composta da 12 emittenti, tra generaliste e specializzate, alle quali si affianca la piattaforma digitale RaiPlay Sound.
Un ecosistema che comprende informazione, sport, cultura, intrattenimento e musica e che punta a intercettare pubblici e modalità di fruizione differenti.
La strategia indicata dalla Rai per la stagione 2026/2027 è infatti quella di far convivere il tradizionale ascolto radiofonico con digitale, social media, streaming e contenuti on demand.
«In un contesto mediatico in continua trasformazione, l’obiettivo è rafforzare la capacità della radio pubblica di raggiungere gli ascoltatori ovunque si trovino», spiega Marco Caputo, direttore di Rai Radio.
Podcast sempre più centrali nella strategia Rai Radio
Tra gli elementi sui quali Rai Radio intende investire maggiormente ci sono podcast e contenuti on demand.
Secondo i dati della Digital Audio Survey 2025 di Ipsos riportati dalla Rai, il 41% degli italiani tra i 16 e i 60 anni ha ascoltato almeno un podcast nell’ultimo mese, per un totale di circa 12,8 milioni di persone. Nel 2024 la percentuale era del 39%.
Un’evoluzione che porta Rai Radio a puntare sull’ampliamento della produzione originale e sulla sperimentazione di nuovi linguaggi e percorsi narrativi, anche con l’obiettivo di raggiungere fasce di pubblico più giovani.
Al centro di questo sviluppo c’è RaiPlay Sound, che permette di affiancare alla programmazione lineare un’offerta pensata per una fruizione digitale e on demand.
Il futuro della radio tra diretta e digitale
La trasformazione tecnologica è un altro dei punti centrali della nuova stagione. L’obiettivo dichiarato è costruire un sistema audio sempre più integrato, accessibile e disponibile su dispositivi e piattaforme differenti.
Una trasformazione che, nelle intenzioni di Rai Radio, non significa però sostituire la radio tradizionale con quella digitale.
«Il futuro non passa attraverso la sostituzione della radio tradizionale con quella digitale. È l’incontro tra la forza insostituibile della diretta e tutte le nuove possibilità offerte dalla tecnologia».
Per Marco Caputo, quindi, l’evoluzione del mezzo deve passare dalla capacità di moltiplicare le occasioni di ascolto mantenendo l’identità della radio.
Rai Radio punta sulla presenza sul territorio
Nella strategia 2026/2027 trova spazio anche il rafforzamento delle attività sul territorio.
Rai Radio punta sulle iniziative on field e sulla presenza nei principali eventi musicali, sportivi e culturali, con l’obiettivo di avvicinare ulteriormente il servizio pubblico alle comunità e agli ascoltatori.
La presenza fisica agli eventi diventa così complementare alla distribuzione attraverso radio, digitale e piattaforme, in un modello che cerca di mantenere un rapporto diretto con il pubblico.
L’informazione resta centrale su Radio1, Radio2 e Radio3
Accanto all’innovazione digitale rimane fondamentale il ruolo dell’informazione radiofonica Rai.
Su Radio1 sono previste 24 edizioni quotidiane del GR1, una ogni ora. A queste si aggiungono i notiziari regionali, con tre edizioni al giorno dal lunedì al venerdì.
Su Radio2, il GR2 prevede nove edizioni nazionali al giorno dal lunedì al venerdì e otto nel weekend. Radio3 propone invece sei edizioni quotidiane del GR3 nei giorni feriali e cinque il sabato e la domenica.
A completare l’offerta informativa c’è GR Parlamento, dedicato all’informazione politica e istituzionale.
Lo sport e “Tutto il calcio minuto per minuto”
Un altro elemento storico del servizio pubblico radiofonico resta lo sport di Radio1, con la copertura in diretta dei principali appuntamenti e programmi che fanno parte della storia della radio italiana.
Tra questi continua ad avere un ruolo centrale “Tutto il calcio minuto per minuto”, uno dei format più longevi e riconoscibili della radiofonia italiana.
La nuova stagione conferma quindi una strategia che prova a tenere insieme due dimensioni: da una parte diretta, informazione e programmi che appartengono alla tradizione radiofonica Rai, dall’altra podcast, on demand, social, streaming e nuove modalità di distribuzione.
È proprio questa convivenza a rappresentare la direzione indicata da Rai Radio per il 2026/2027: una radio che non abbandona il proprio linguaggio, ma prova ad ampliarlo attraverso nuovi canali e nuove occasioni di ascolto.