HomeMagazineWorld Radio DayFilippo Ferraro racconta i corsi di Radio Speaker: “La radio è verità”

Filippo Ferraro racconta i corsi di Radio Speaker: “La radio è verità”

Filippo Ferraro racconta i corsi di Radio Speaker: “La radio è verità”

All’Official Vodcast Studio by Kit Rooms Italia del World Radio Day 2026 è arrivato anche Filippo Ferraro, speaker di RDS, docente di Radio Speaker e conduttore del pomeriggio sul main stage insieme a Sara Lucarini.

Durante l’intervista, Ferraro ha parlato soprattutto di formazione radiofonica, del lavoro con gli studenti dei corsi di Radio Speaker e dell’importanza della naturalezza davanti al microfono, spiegando che è “abbastanza contrario ai corsi uguali per tutti” perché ogni studente ha bisogno di un percorso diverso.

“Ogni studente ha bisogno di un percorso diverso”

Parlando della sua esperienza da insegnante, Filippo Ferraro ha raccontato che durante le prime lezioni chiede sempre agli studenti di presentarsi e spiegare perché vogliono fare radio. In quei pochi minuti, dice, riesce già a capire quale approccio utilizzare e che tipo di lavoro fare con ciascuno di loro.

C’è chi arriva senza aver mai preso un microfono in mano e chi invece ha già esperienze nel doppiaggio, nei villaggi turistici o nella registrazione di jingle radiofonici. In quei casi, secondo Ferraro, il lavoro più difficile è spesso togliere costruzioni e automatismi per restituire spontaneità, perché “la radio è verità”.

Naturalezza, empatia e linguaggio radiofonico

Uno dei temi centrali dell’intervista è stato proprio il linguaggio della radio. Ferraro ha spiegato che chi arriva da mondi troppo impostati rischia di risultare poco naturale davanti al microfono e che il vero obiettivo è creare empatia con gli ascoltatori.

Per questo motivo insiste molto sull’ascolto della radio, spiegando che “i modi di dire, i lanci delle canzoni sono cose che o le sai o non le sai” e che quel linguaggio “lo impari sentendolo prima e facendolo dopo”.

Il valore della gavetta nelle radio locali

Nel corso dell’intervista, Filippo Ferraro ha ricordato con emozione i suoi inizi nelle radio locali, definite “il polmone della radiofonia italiana”.

La sua prima esperienza arrivò grazie a Radio Bella e Monella, dove si svegliava alle 5:30 del mattino pur di assistere alle dirette del weekend. Ripensando a quel periodo ha raccontato che “quella lì era la gioia più grande del mondo”.

Secondo Ferraro, la gavetta resta ancora oggi un passaggio fondamentale per chi vuole lavorare davvero in radio.

“Fatevi i vostri step”

Rivolgendosi ai ragazzi presenti al World Radio Day 2026, Ferraro ha spiegato che oggi il percorso verso i network è molto diverso rispetto al passato, anche per l’arrivo di creator e influencer nel mondo radiofonico. Nonostante questo, continua a credere nell’importanza delle esperienze nelle radio locali.

Il suo consiglio è stato molto chiaro: “Fatevi i vostri step”, aggiungendo anche che bisogna “sporcarsi le mani” e vivere la gavetta come una grande opportunità di crescita professionale e personale.

Per Ferraro, infatti, la radio locale permette di costruire un legame fortissimo con il territorio e con gli ascoltatori, oltre a insegnare cosa significhi davvero stare davanti a un microfono ogni giorno.

“Parlare al microfono mi fa ancora volare”

Dopo oltre 22 anni di carriera, Filippo Ferraro racconta di provare ancora la stessa emozione delle prime dirette, spiegando che “sentire la mia voce, parlare al microfono, per me è sempre una roba che mi fa volare”.

Un rapporto con la radio che, nonostante il tempo passato, continua a essere autentico e profondamente legato alla passione.

L’ultima domanda davanti al microfono

Nel finale è arrivata anche la domanda simbolica che accompagna tutte le interviste dello spazio Kitrooms: cosa direbbe se quella fosse la sua ultima volta davanti a un microfono?

La risposta di Filippo Ferraro è stata semplice ma perfetta per chi vive di radio: “È stato bellissimo e speriamo che sia ancora bello.”

Rivivi tutto il World Radio Day e le interviste nello spazio Kit Rooms su worldradioday.it.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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