HomeMagazineWorld Radio Day“La voce non cambia mai”: Roberto Ferrari al World Radio Day 2026

“La voce non cambia mai”: Roberto Ferrari al World Radio Day 2026

Il conduttore di Ciao Belli su Radio Deejay racconta il valore della voce, la coppia con DJ Angelo e il suo arrivo in radio.

“La voce non cambia mai”: Roberto Ferrari al World Radio Day 2026

Il World Radio Day 2026, andato in scena al Talent Garden Calabiana di Milano e organizzato da Radio Speaker, ha riunito sullo stesso palco alcuni dei protagonisti più amati della radio italiana. Tra gli ospiti del Main Stage anche Roberto Ferrari, storica voce di Radio Deejay e volto radiofonico di Ciao Belli, programma che conduce da anni insieme a DJ Angelo.

Accolto dall’applauso del pubblico, Ferrari ha subito sottolineato l’energia della sala: “Ma che bello a quest’ora, alle 11:05, riempire una sala, ragazzi”, ricordando quanto la radio riesca ancora oggi a creare partecipazione, curiosità e senso di comunità.

La voce come elemento che resta

Nel corso dell’intervista, Roberto Ferrari ha riflettuto sull’evoluzione della radio, passata attraverso social, streaming, podcast e nuovi linguaggi digitali. Alla domanda su cosa non cambi mai nel mezzo radiofonico, la risposta è stata immediata: “La voce, cioè nel senso che la voce non cambia mai”.

Secondo Ferrari, cambiano i mezzi e cambia la velocità del racconto, ma resta centrale il modo in cui si comunica. Nel suo caso, l’obiettivo è rimasto lo stesso: far ridere. Una missione che porta avanti con Ciao Belli, programma che realizza da 28 anni insieme a DJ Angelo.

Roberto Ferrari e il segreto della coppia con DJ Angelo

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato proprio il rapporto radiofonico con DJ Angelo. Ferrari ha definito la loro una vera e propria “coppia di fatto”, costruita in quasi tre decenni di lavoro comune.

Per restare insieme così a lungo, ha spiegato, serve prima di tutto capire l’altro: “Il segreto di rimanere insieme a un’altra persona, che sia uomo o donna, rapporto di lavoro o rapporto sentimentale, è capire i difetti dell’altro e cercare di non arrabbiarsi”.

Un equilibrio che nasce anche dalla spontaneità. Ferrari ha raccontato che spesso DJ Angelo prepara contenuti senza anticiparglieli, così la sua reazione in diretta resta autentica: “Lui a volte prepara delle cose senza dirmele, ce le sentiamo in diretta e quindi da parte mia c’è una reazione proprio immediata”.

La radio come divertimento e compagnia

Durante l’intervista, Roberto Ferrari ha parlato anche del rapporto personale con il mezzo radiofonico. Per lui la radio non è solo compagnia per chi ascolta, ma anche per chi la fa: “Io mi diverto a fare la radio. Quando faccio Ciao Belli, quando facciamo il programma insieme io e DJ Angelo, io mi diverto”.

Un legame nato molto presto. Ferrari ha ricordato di essersi costruito il primo piccolo trasmettitore radio a 13-14 anni, piazzando un’antenna sul terrazzo di casa. Da lì, la voglia di comunicare non si è più fermata.

Dai provini a Radio Deejay

Spazio anche al racconto del suo arrivo a Radio Deejay, segnato da una serie di coincidenze fortunate. Ferrari ha raccontato di aver inviato più cassette alla radio e di aver insistito telefonicamente per sapere se fossero arrivate.

Quelle cassette finirono in un cassetto insieme a molti altri provini, usate per registrare altro materiale. Ma una di queste non venne cancellata del tutto: dopo due provini destinati a Claudio Cecchetto, partì la voce di Ferrari. Ed è proprio lì che arrivò la svolta.

“Non mi piace né il primo né il secondo, voglio il terzo”, avrebbe detto Cecchetto, senza sapere che i provini ufficiali erano solo due. Ferrari ha commentato l’episodio con ironia: “Questo è culo pieno, ragazzi. Però è tutto scritto”.

Il valore della passione

L’intervento di Roberto Ferrari al World Radio Day 2026 ha restituito il ritratto di un professionista che continua a vivere la radio con leggerezza, passione e consapevolezza. Dalla voce alla comicità, dalla coppia con DJ Angelo alla lunga esperienza a Radio Deejay, il suo racconto ha ricordato quanto la radio sia ancora oggi un mezzo capace di unire mestiere, improvvisazione e autenticità.

Rivivi il World Radio Day 2026 su www.worldradioday.it.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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