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Radio Zeta al World Radio Day: come conquistare la Gen Z con la radio

Radio Zeta al World Radio Day: come conquistare la Gen Z con la radio

Tra gli ospiti del World Radio Day 2026, l’evento radiofonico organizzato da Radio Speaker, sono saliti sul main stage anche Luigi Santarelli e Carolina Russi Pettinelli, due delle voci di Radio Zeta, la radio del gruppo RTL 102.5 dedicata alle nuove generazioni.

Un confronto interessante sul rapporto tra radio e giovani, sul linguaggio della Gen Z e su come la radio riesca ancora oggi a creare empatia e connessione con il pubblico.

Carolina Russi Pettinelli: “Ho trovato il mio modo di fare radio”

Durante l’intervista, Carolina Russi Pettinelli ha raccontato il suo rapporto con la radio, spiegando che inizialmente non pensava di intraprendere questa strada, anche per il confronto inevitabile con la madre, Anna Pettinelli, storica voce radiofonica italiana.

Carolina ha raccontato di aver capito, col tempo, che il mezzo radiofonico fosse cambiato e che avrebbe potuto trovare una propria identità: non imitare qualcuno, ma portare qualcosa di personale e autentico.

Parlando dei primi tempi in radio, ha ricordato sorridendo come la madre ascoltasse ogni sua diretta correggendola continuamente: un confronto inizialmente difficile, ma fondamentale per crescere professionalmente.

Radio Zeta e il rapporto con la Generazione Z

Uno dei temi centrali dell’incontro è stato proprio il modo in cui Radio Zeta riesce a dialogare con i giovani ascoltatori.

Secondo Carolina, il segreto è semplice: non cercare di imitare i giovani, ma essere sé stessi. Ha spiegato che la linea editoriale ricevuta fin dall’inizio è stata quella di evitare linguaggi forzati o costruiti, raccontando invece esperienze reali e situazioni quotidiane in cui gli ascoltatori possano riconoscersi.

Ha sottolineato come la radio funzioni soprattutto quando riesce a creare identificazione emotiva, condividendo storie personali, relazioni, esperienze sentimentali e piccoli episodi di vita vera.

Luigi Santarelli: “I giovani si interessano all’attualità”

Molto interessante anche l’intervento di Luigi Santarelli, inserito da Forbes tra gli under 30 che possono cambiare il Paese.

Nel corso dell’intervista ha voluto sfatare un luogo comune molto diffuso: quello secondo cui i giovani non sarebbero interessati a politica e attualità.

Santarelli ha raccontato di confrontarsi quotidianamente con coetanei appassionati di temi sociali e politici e ha spiegato che l’interesse esiste eccome, ma va raccontato con linguaggi nuovi e più vicini alle nuove generazioni.

Secondo Carolina, proprio Luigi avrebbe la capacità di rendere “pop” anche temi complessi come politica e attualità, parlando ai giovani con semplicità e immediatezza.

La radio tra quotidianità, empatia e territorio

Nel corso del panel si è parlato anche di ciò che rende ancora oggi la radio un mezzo fortissimo: la capacità di raccontare il quotidiano e creare empatia.

Santarelli ha spiegato che spesso basta raccontare un episodio semplice — una discussione, un problema nel traffico o un’esperienza personale — per accendere immediatamente una connessione con chi ascolta.

Un altro tema affrontato è stato il valore della presenza sul territorio, da sempre fondamentale per il gruppo RTL 102.5, tra eventi live, tour, concerti e appuntamenti come il Radio Zeta Future Hits Live.

Università e radio: il percorso di Luigi Santarelli

Nel finale dell’intervista, Luigi Santarelli ha raccontato anche il suo percorso personale tra radio e università.

Oltre alla carriera radiofonica, infatti, ha completato gli studi universitari diventando ingegnere, spiegando quanto sia stato importante mantenere un equilibrio tra il mondo della radio e la vita fuori dagli studi radiofonici.

Un messaggio molto apprezzato dal pubblico presente al World Radio Day, soprattutto dai tanti ragazzi che sognano di lavorare in radio.

Gli auguri ad Anna Pettinelli per i suoi 50 anni di radio

Momento finale particolarmente emozionante quando dal palco è partita una telefonata in diretta ad Anna Pettinelli, celebrata per i suoi 50 anni di carriera radiofonica.

Tra battute, ironia e affetto, il pubblico del World Radio Day ha voluto omaggiare una delle voci più iconiche della radio italiana, chiudendo così un’intervista che ha raccontato perfettamente il legame tra generazioni diverse unite dalla stessa passione: la radio.

Rivivi tutto il World Radio Day su worldradioday.it.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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