RDS, Giacomo Ciccio Valenti: "In Radio bisogna trasmettere di pancia"

Interviste

RDS, Giacomo Ciccio Valenti: "In Radio bisogna trasmettere di pancia"

Il suo ingresso è stato al centro di un nostro recente articolo, Giacomo Ciccio Valentini nuovo speaker di RDS. in cui abbiamo parlato delle novità ad RDS, in riferimento al cambiamenti apportati nel morning show di casa Montefusco, "Tutti pazzi per RDS".

In particolare, ci siamo soffermati sul trasferimento di Sergio Friscia nella fascia oraria compresa tra le 9 e le 12, al fianco di Anna Pettinelli e l'arrivo nell'appuntamento mattutino dell'opinionista e conduttore radio/tv, Giacomo Ciccio Valenti, inserito nella squadra irriverente "on air" tra le 7 e le 9. 

Radiospeaker.it ha incontrato Valenti, il quale ha espresso l'emozione e il piacere di essere in onda al fianco di un gruppo abbastanza consolidato che, di anno in anno, ha saputo instaurare, quotidianamente, un rapporto diretto con gli ascoltatori di Radio Dimensione Suono.

Da esperto del media radiofonico e non solo, il conduttore ha offerto spunti interessanti relativamente proprio al connubio radio e tv che, negli ultimi anni, sta prendendo forma nell'FM, il tutto unito alla possibilità di seguire un format anche mediante i nuovi canali di comunicazione, vedi, ad esempio, le dirette via Facebook.

Consigli e suggerimenti per i provetti speaker, nelle parole di Giacomo Ciccio Valenti.

Ecco la nostra intervista!

1) Qual'è stata la sensazione che hai provato, quando hai saputo del tuo ingresso ad RDS?

E' stata una proposta arrivata direttamente da Alessandro Montefusco, c'erano diverse soluzioni che si aprivano. Avendo costruito il curriculum su una trasmissione dove lo scherzo ha un linguaggio, è stata una grande proposta quella di vedermi inserito nel mattino di RDS, in un format come "Tutti pazzi per RDS".

2) Come definiresti la tua conduzione in rapporto a quelli degli altri colleghi con i quali condividi la diretta mattutina?

Rossella Brescia è una persona brillante, ha sempre usato l'autoironia in maniera incredibile. Barty ha un talento notevole, quando gli viene dato "l'assist" è un "bomber" nel saper chiudere le battute. Lo stesso Sergio Friscia, passato ora al fianco di Anna Pettinelli, prima del mio ingresso, ha avuto i suoi meriti all'interno di un gruppo ben amalgamato e vicino agli ascoltatori.

3) Pensi che oggi la televisione stia influenzando il modo di fare radio?

Ho molto rispetto per i mezzi di comunicazione. Oggi, grazie all'utilizzo dei social - network, vi è la possibilità di vedere un programma radiofonico on - line, in cui l'interazione con il pubblico risulta essere più libera, ed è, quindi, diversa rispetto al passato. 

4) In un'era in cui la tecnologia fa progressi, pensi che la musica trasmessa in radio possa subire l'influenza delle nuove applicazioni che permettono un ascolto immediato e in linea con i gusti degli ascoltatori?

La musica è relazionata ai vari programmi radiofonici, di qualsiasi tipo. "Tutti pazzi per RDS" è una trasmissione pensata per far ridere. L'ottima musica di Radio Dimensione Suono è un valore aggiunto, unito ad un bel numero di risate.

5) Tra i consigli che daresti ad uno speaker, cosa non dovrebbe fare, secondo te, un conduttore radiofonico?

Credo che in radio bisogna essere spontanei. Secondo la mia esperienza, è importante capire che il pubblico non sa tu chi possa essere ed è necessario riuscire a catturarlo. Ciò che, secondo me, non va fatto, è lavorare troppo "di testa", ma, al contrario, trasmettere "di pancia". Ascolto, orecchio e pancia.

6) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it?

Finalmente, grazie alla rete, esistono siti di informazione dedicati al mondo della radio. Fate un ottimo lavoro, per noi che conduciamo e per il pubblico che va a cercarci. 

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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