Radio Bruno: Radiospeaker.it intervista l’editore Gianni Prandi

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Radio Bruno: Radiospeaker.it intervista l’editore Gianni Prandi

Radiospeaker.it è sempre attento alle novità che investono l’universo radiofonico, ad un mese circa dall’inizio della nuova stagione, pone l’attenzione su un’emittente che continua ad accrescere consensi intorno alla sua programmazione, anche grazie alla serie di iniziative promosse dalla linea editoriale sempre protesa al coinvolgimento dell’ascoltatore.

Stiamo parlando della superstation interregionale Radio Bruno che, reduce dal consolidato appuntamento estivo, Radio Bruno Estate, sempre ricco di presenze nelle piazze d’Italia, ha ripreso le sue trasmissioni, tra informazione e intrattenimento, in compagnia dei tanti speakers che compongono lo staff della radio presieduta da Gianni Prandi.

Abbiamo incontrato proprio quest’ultimo, con il quale è stato interessante tracciare un’analisi dell’attuale situazione radiofonica, ascoltando così le impressioni dalla voce dell’editore di Radio Bruno, in riferimento anche all’evolversi della tecnologia, che permette nuove modalità di fruizione del media radiofonico, oltre alle potenzialità del web, sempre in divenire e quasi in concorrenza con la ricezione tradizionale, via FM.

Anche su questo aspetto, Prandi ha espresso il suo parere a riguardo.

1) In riferimento al panorama odierno della radiofonia, come valuta la situazione dell’emittenza in generale?
"Il panorama della radio in generale è positivo. I dati confermano lo stato di salute del mezzo, ad ogni livello, sia nazionale che locale. Per quanto riguarda le radio interregionali, penso che si possano spendere le stesse parole, sia per quanto concerne l’audience che la tenuta del mercato pubblicitario. A tal proposito, basti pensare alla crescita degli investimenti pubblicitari, che interessano il web e la radio".

2) C’è un continuo legame tra radio e tv che sta investendo tutte o quasi le emittenti radiofoniche. Cosa ne pensa?
"Su questo tema so che ci sono idee diverse. Credo che la radio debba svilupparsi su tutte le piattaforme possibili, così come avvenuto sul web attraverso lo streaming. In alcune regioni d’Italia la trasmissione avviene sul Dab. Allo stesso modo, il media, secondo me, deve avere una sua presenza anche sulla piattaforma del digitale terrestre."

3) A proposito del web, secondo lei, quest’ultimo può avere una maggiore rilevanza rispetto alla tradizionale diffusione via FM?
"Nel giro di pochi anni sicuramente no. L’FM manterrà, secondo me, una rilevanza importantissima. Indubbiamente, analizzando i dati, l’ascolto da uno smartphone, grazie alle applicazioni o allo streaming, è in costante aumento. La tendenza rimarrà questa. In ogni caso, credo che la predominanza del web, rispetto all’FM, qualora ci fosse, si verificherà nei prossimi anni e non nell’immediato."

4) Nello specifico, in merito all’emittente che presiede, Radio Bruno, sempre in continua evoluzione, qual è il suo punto di forza?
"Il motivo risiede evidentemente nella qualità del prodotto, rimasto soddisfacente per diversi anni, data anche la fidelizzazione che si è instaurata con gli ascoltatori. Le scelte fatte in termini di programmazione musicale e posizionamento del prodotto, oltre alla valorizzazione del territorio, sono aspetti che hanno prodotto risultati positivi."

5) Per il futuro ci sono novità che riguardano Radio Bruno?
"Al momento grandi novità direi di no, ma avere sempre uno sguardo costante sul territorio e sfruttare le opportunità che si presenteranno nel corso dei prossimi mesi. Sono stati fatti tanti investimenti che hanno fatto crescere il gruppo, allargando l’offerta delle radio da noi rappresentate."

6) Cosa ne pensa di Radiospeaker.it?
"Tutti gli speakers di Radio Bruno lo conoscono. Credo che sia uno strumento molto utile per chi vuole essere aggiornato sul panorama di questa professione che resta, a mio parere, una delle più belle ed affascinanti del mondo."

Intervista a cura di Maurizio Schettino