HomeMagazineIntervisteMatteo Campese e Niccolò Giustini al World Radio Day: “La radio resta immaginazione e spontaneità”

Matteo Campese e Niccolò Giustini al World Radio Day: “La radio resta immaginazione e spontaneità”

Matteo Campese e Niccolò Giustini al World Radio Day: “La radio resta immaginazione e spontaneità”

All’Official Vodcast Studio by Kit Rooms Italia del World Radio Day 2026 sono stati protagonisti Matteo Campese, voce di RTL 102.5 e Radiofreccia, e Niccolò Giustini, speaker di RTL 102.5 e Radio Zeta.

In un incontro ricco di spunti, ironia e riflessioni sul mestiere della radio, i due conduttori hanno raccontato il loro approccio al microfono, il rapporto con gli artisti e la visione di un mezzo che continua a evolversi senza perdere la propria identità.

Radio o radiovisione? Campese non ha dubbi

Tra le domande proposte durante l’intervista, una delle più interessanti ha riguardato il rapporto tra radio tradizionale e radiovisione.

Per Matteo Campese la risposta è stata immediata: radio.

Lo speaker di Radiofreccia ha spiegato come il fascino originario del mezzo risieda proprio nella capacità di stimolare l’immaginazione dell’ascoltatore, ricordando gli anni in cui la radiovisione dell’emittente mostrava soltanto la silhouette dei conduttori.

Secondo Campese, il motivo che spinge molte persone ad avvicinarsi alla radio è proprio la possibilità di immaginare chi si trova dall’altra parte del microfono, lasciando spazio alla fantasia anziché all’immagine.

La spontaneità resta uno degli ingredienti fondamentali

Nel corso della chiacchierata è emerso anche il tema dell’improvvisazione.

Campese ha raccontato come, paradossalmente, una diretta senza scaletta possa risultare persino più stimolante, perché costringe il conduttore ad affidarsi all’ascolto, all’istinto e alla capacità di reagire a ciò che accade in tempo reale.

Una visione condivisa da molti professionisti della radio, per i quali la spontaneità continua a rappresentare uno degli elementi più autentici del mezzo.

Niccolò Giustini: “Serve più media training per gli artisti”

Uno dei passaggi più interessanti dell’intervista ha riguardato il rapporto tra radio e musica.

Parlando delle numerose interviste realizzate quotidianamente su Radio Zeta, Niccolò Giustini ha evidenziato come molti giovani artisti arrivino ai microfoni senza una preparazione adeguata alla comunicazione.

Secondo lo speaker, il settore musicale italiano dovrebbe investire maggiormente nel media training, seguendo un modello già diffuso all’estero, per aiutare gli artisti a raccontarsi meglio durante le attività promozionali.

Un tema che ha trovato d’accordo anche Matteo Campese, secondo il quale la capacità di sostenere un’intervista rappresenta oggi una competenza importante per costruire e consolidare la propria carriera.

Dalla Formula 1 alla pallacanestro: le passioni fuori dalla radio

L’intervista ha offerto anche uno sguardo più personale sui due speaker.

Campese ha scherzato sul sogno di diventare pilota di Formula 1, raccontando la propria passione per il motorsport e ricordando come l’approccio alla radio sia stato influenzato dall’energia vista sul palco durante un concerto di Bruce Springsteen.

Giustini, invece, ha spiegato che in una vita alternativa avrebbe probabilmente lavorato nel mondo dello sport. Dopo aver giocato a pallacanestro per molti anni e aver svolto anche il ruolo di allenatore, continua infatti a vedere molte affinità tra la gestione di una squadra e il lavoro quotidiano davanti a un microfono.

Tra battute, aneddoti e riflessioni professionali, l’incontro ha mostrato due modi diversi ma complementari di vivere la radio, accomunati dalla stessa convinzione: al centro restano sempre le persone, le storie e la capacità di creare una relazione autentica con chi ascolta.

Rivivi tutto il World Radio Day e le interviste nello spazio Kit Rooms su worldradioday.it.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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