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Podcast: i consigli di Matteo Caccia

Podcast: i consigli di Matteo Caccia

Matteo Caccia, uno dei più autorevoli podcaster e autore radiofonico italiano, in un articolo pubblicato da Repubblica.it, ha fornito alcuni preziosi consigli su come realizzare un podcast.

Come abbiamo già avuto modo di notare in questa sede, la fruizione di programmi in podcast è in costante aumento, gli italiani che nel 2021 hanno ascoltato almeno una volta un podcast sono circa 14.5 milioni, con un incremento del 4% rispetto lo scorso anno.

Matteo Caccia ha sottolineato che il podcast prende le mosse dalla cultura radiofonica, infatti prima dei podcast on demand, le radio avevano i loro programmi registrati sul sito. Oggi i podcast si sono trasformati da semplici file audio in “un nuovo mezzo di comunicazione a tutti gli effetti. E avendo più spazio e più tempo a disposizione, chi fa podcast può permettersi di approfondire argomenti che, in altri modi, difficilmente potrebbero essere approfonditi “. Mentre, infatti, il tempo di attenzione e fruizione di un video su Instagram o comunque online, è limitato a pochi minuti, il tempo di ascolto di un podcast arriva a circa 8/9 minuti, “un tempo enorme”.

In qualità di autore radiofonico e podcaster, Caccia spiega che la principale differenza, nel realizzare contenuti per la radio piuttosto che un podcast consiste nel fatto che per la radio bisogna in primis saper catturare l’attenzione del pubblico così che si metta in ascolto e poi stimolare il suo interesse; per quanto riguarda un podcast ci si può focalizzare su quest’ultimo perchè “se qualcuno ti ha scelto tra gli altri, è arrivato ad ascoltarti, vuol dire che è già interessato al tuo prodotto”.

Ideare e realizzare un podcast, i consigli di Matteo Caccia

Oltre ad avere delle competenze e conoscenze specifiche, relative al format, al ritmo, all’editing audio, chiaramente alla scrittura del racconto, per realizzare un buon prodotto bisogna curare in maniera particolare l’atmosfera sonora che accompagna e incornicia la narrazione. La musica, i brani, i suoni di sottofondo, la voce di chi racconta. La voce del narratore deve avere carattere e personalità, essere facilmente riconoscibile, capace di creare un feeling con l’ascoltatore, come già accade in radio.

Bisogna formarsi ad hoc, le regole non sono molte e sono anche abbastanza semplici da seguire. La cosa che fa la differenza per me è trovare la propria voce. Se uno vuole parlare o anche fare documentari in cui non c’è la voce, comunque deve trovare il suo modo di raccontare”. E chi ascolta un podcast “deve avere voglia di stare in quel mondo sonoro, prima ancora di essere interessato al contenuto, se lo si cattura, perchè quel mondo è confortante, intrigante, noi possiamo raccontare quello che vogliamo”.

Mariele Scifo

Mariele Scifo

Redattrice web. Con i sogni, sbagliati, nel cassetto... Leggi i miei articoli

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