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Radio Bundelkhand: la Radio degli agricoltori

Radio Bundelkhand: la Radio degli agricoltori

La radio non finisce mai di meravigliarci, soprattutto quando la sua funzione va ben oltre la classica finalità a cui siamo abituati, ovvero quella di intrattenere gli ascoltatori, con musica ed informazione in linea anche con le esigenze e i gusti degli stessi.

Il caso dell’emittente indiana, Radio Bundelkhand, è davvero interessante soprattutto per il risvolto sociale assunto nei confronti del fedelissimo e numeroso pubblico, sempre all’ascolto, composto da tanti agricoltori.

I numeri parlano di 250 mila persone divise che compongono la regione agricola situata nel centro dell’India, la quale prende il nome della radio stessa.

Ed è proprio sulla base di questo forte legame instaurato con l’utenza che l’emittente ha deciso di farsi portavoce di un disagio al quale devono far fronte i “ lavoratori della terra”, vittime di una costante siccità che sta provocando la perdita del raccolto oltre che della fertilità del suolo. Colpa dell’alternanza climatica, dove i continui sbalzi termici non producono frutti necessari per il sostentamento dell’intera popolazione. Una situazione che ha provocato conseguenze anche molto gravi, con il suicidio degli agricoltori, disperati per aver visto andare in rovina l’impegno e il sacrificio per la coltivazione.

Tra l’altro, sono diverse le testimonianze che arrivano da quelle zone in cui viene maggiormente affermata l’importanza assunta dal mezzo radiofonico, a dispetto di giornali o comunque carta stampata. Inoltre, un altro problema, al quale pure bisogna far fronte, è dato dalla continua mancanza di corrente elettrica; infatti, pare che la durata di tale assenza sia particolarmente eccessiva, si parla di 8-10 ore.

In tal caso, quindi, avere un dispositivo, magari anche portatile, che consenta una ricezione in FM è assolutamente necessario ed utile per essere aggiornati sui fatti che contraddistinguono il territorio indiano, comprese le problematiche climatiche a cui si faceva riferimento.

L’augurio ovviamente è che tutto possa giungere ad un possibile rimedio per le sorti dell’intero popolo di Bundelkhand e nello stesso tempo crediamo che il contributo della radio sia assolutamente fondamentale per esprimere quelle che sono le rimostranze della gente, ben predisposta a lavorare….tempo permettendo!

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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