Radio West: un Film sulla Radio di Alessandro Valori
Ale, Rizzo e Petroni partono volontari per il Kosovo. Tre soldati italiani del contingente di pace multinazionale della K-FOR alle prese con la guerra fratricida tra serbi ed albanesi. Nel corso di unāazione militare salvano Iliana, una giovane donna giĆ vittima di uno stupro, ma un imprevisto li costringe a ripararsi in un vecchio casolare; la convivenza forzata porterĆ i quattro a confrontarsi e ad interrogarsi sulla propria umanitĆ . Unāesperienza forte che un poācambierĆ le loro vite. Ć quanto accade in āRadio Westā, opera prima di Alessandro Valori, sceneggiata dallo stesso regista insieme a Francesco Colangelo con la supervisione di Marco Bellocchio.
Un film sulle paure, le debolezze, i sentimenti di giovani borghesi catapultati in una terra martoriata dalla guerra e non sulla guerra. Un film accompagnato dalla voce dello speaker e dalla musica di Radio West (la radio West del titolo), lāemittente dei soldati italiani in missione di pace in Kosovo.
Bellissimo il monologo on air dello speaker che, citando una massima del nonno, si rivolge agli amici militari: āSono le cose che non conosci che ti cambiano la vita. E se sei un soldato, se hai un fucile e una missione, non ĆØ detto che tu capisca le cose che ti succedono. Sei una persona, non un eroe. Devi fare delle scelte, non gesti da macho. Sei un uomo inuna situazione estrema: conta il tuo cuore, non solo il fucileā.
Lāemittente, nata nel 1999 grazie allāEsercito con la collaborazione della Rai e di Rtl 102.5, trasm
etteva in diretta, ogni giorno, da Belo Polje in cinque lingue (italiano, albanese, spagnolo,serbo, portoghese) sulla frequenza di 97 Mhz, per sostenere le famiglie disperse nei campi profughi e risollevare il morale dei soldati, lontani dallāItalia. Attiva per ben undici anni, chiuse i battenti nel 2010.
Mai il cinema aveva preso in considerazione lāimpegno quotidiano delle nostre truppe nelle operazioni di āpeace keepingā; mai Radio West era stata ascoltata in un film. Due ragioni per procurarsi il dvd cui sento di doverne aggiungere unāaltra: lāuso dellevideocamere digitali. Una scelta precisa per dare al film un taglio documentaristico,supportata da uno scenario selvaggio e incontaminato: il Parco nazionale del CilentoĀ e Vallo di Diano.
Buona lāinterpretazione di alcuni attori, in particolare della Smutniak, la vittima di guerra, e del compianto Taricone, il soldato Rizzo. Sempre genuino. Un difetto del film? Forse Valori avrebbe dovuto scavare un poādi più nellāanimo dei personaggi e concedere meno spazio alla macchina da presa. Buona visione!!
Genere: Drammatico/ Guerra
Regia: Alessandro Valori
Soggetto: Alessandro Valori
Sceneggiatura: Marco Bellocchio, FrancescoĀ Colangelo, Alessandro Valori
Cast: Pier Giorgio Bellocchio,Pietro Taricone, MassimoĀ Bosi, Kasia Smutniak
Origine: Italia, 2003
Durata: 80 min.
Articolo a cura di Sofia Napoletano
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