Addio WhatsApp in Radio: arrivano troppi messaggi vocali!
Ormai la tecnologia sta entrando prepotentemente anche nelleĀ abitudini delle radio. Tanti, infatti, sono stati i cambiamenti che,Ā nel corso del tempo, hanno interessato lāinterazione con gliĀ
ascoltatori. Ormai la cara e vecchia messaggistica via sms, sta lasciando il posto aiĀ nuovi sistemi, dove, tra un āselfieā e lāaltro, si instauranoĀ meccanismi di condivisione e partecipazione attiva da parteĀ degli ascoltatori.
Tutto questo ĆØ WhatsApp, e tutte le radio non hanno potuto far altro che adeguarsi aĀ questa nuova “moda”, tanto da accrescerne l’utilizzo, fino quasiĀ ad eliminare le storiche abitudini, quelle legate al classico sms.
Ma come capita in questi casi, anche l’applicazione dall’iconaĀ verde pare stia creando problemi ai tanti programmi diĀ ricezione messaggi presenti nelle radio, compresi i grandiĀ network.Ā Infatti, diverse sono state le segnalazioni da parte di emittentiĀ che precedentemente invitavano gli ascoltatori all’utilizzo deiĀ messaggi vocali tramite WhatsApp.
Ora però sembra che le stesse radio, abbiano deciso di cambiare rotta abolendo tale sistema. Infatti, si parla addirittura di 10.000 messaggi vocali che giungevano a settimana nelle redazioni e WhatsApp di conseguenza automaticamente ne bloccava il numero, per eccesso di flusso. Nonostante queste difficoltà , il riscontro del pubblico è stato abbastanza positivo; molti ascoltatori, infatti, sono rimasti un pò dispiaciuti a causa della volontà dei direttori artistici di aver voluto eliminare questa possibilità . Ma ormai la messagistica vocale è entrata nella vita di tutti, basta osservare i tanti giovani che, passeggiando con il cellulare, si scambiano conversazioni a mò di ricetrasmittente.
Diverse sono le applicazioni che in un certo senso sono simili aĀ WhatsApp, poche le differenze che si riscontrano, a parteĀ qualche eccezione relativa alle funzionalitĆ e alla qualitĆ delleĀ stesse, vedi Telegram, Viber o Wechat.Ā Senza dimenticare, anche l’utilizzo frequente di Skype, utile perĀ particolari collegamenti “a distanza”.
Insomma, i nuovi mezzi di comunicazione sono sempre più al centro delle dirette giornaliere, gli stessi speaker ormai devono badare a messaggi che arrivano dappertutto: sms, WhatsApp, Facebook, etc.
In ogni caso, la gestione nelle radio nazionali ĆØ difficile e forseĀ per ovviare a tale ingorgo, secondo un mio personalissimoĀ parere, penso sia opportuno creare sistemi informatici finalizzatiĀ a selezionare commenti e ricezione degli stessi, eliminandoĀ quelli ritenuti “inutili”, non riguardanti l’argomento oggettoĀ della diretta e spesso ne sono davvero tanti. Un meccanismo cheĀ si potrebbe eguagliare a quello presente nell’applicazioneĀ Telegram, dove ĆØ possibile cancellare le conversazioni senzaĀ lasciare alcuna traccia sul server principale. Inoltre, vi ĆØ laĀ cosidetta “auto-distruzione” a tempo del messaggio, cosi da nonĀ lasciare nessuna traccia sul dispositivo.
Un’idea che potrebbe essere valutata e posta all’attenzione diĀ tutti, partendo magari da una sperimentazione preliminare conĀ l’augurio di un risultato soddisfacente e utile ai fini anche delĀ contenuto dei vari format trasmessi, affinchĆ© questi ultimi sianoĀ invasi da messaggi idonei in grado anche di creare maggioreĀ dibattito ed interazione a vicenda.
E per voi qual’ĆØ l’applicazione ideale per inviare i messaggi inĀ radio?
Articolo a cura di Maurizio Schettino