10 Marzo: 40 anni di Radio Milano International

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10 Marzo: 40 anni di Radio Milano International

Sono tanti gli speaker che oggi ricordano ancora quei momenti, davvero intramontabili, che hanno fatto la storia della radiofonia privata in Italia. Periodi indimenticabili tali da suscitare nostalgia se rapportati al presente, non a caso ad affermarlo sono proprio quei conduttori radiofonici che 40 anni fa cominciarono a trasmettere in quella che può essere indubbiamente considerata l’emittente artefice poi del successo di un media, in grado tuttora di godere dell’ineguagliabile fascino ben presente sin dagli esordi.

Data simbolo della nascita della Radio “libera” è il 10 marzo 1975 con le primissime trasmissioni di Radio Milano International, la cui frequenza era posizionata su un furgone itinerante che trasportava il trasmettitore ben sintonizzato sui 101 fm, l’attuale frequenza dell’emittente del Gruppo Mondadori.

Emozione e aria di cambiamento in quelle voci, unite alla musica proposta; il primo brano “on air” fu quello degli Who dal titolo “I’m Free”, una canzone, guarda caso, sinonimo di libertà, la stessa promossa da Milano International che offriva la possibilità a molti giovani di promuovere la propria musica, una vetrina che già in quel periodo non veniva concessa dalla Tv di Stato.

Bei tempi, descritti con estremo piacere dalle grandi personalità del mondo radiofonico e televisivo, quali Gerry Scotti o Gigio D’ambrosio, per loro un trampolino di lancio assolutamente importante precedente all’evolversi della carriera artistica.

E si è evoluto anche il modo di trasmettere, di approcciarsi al mezzo; tante le dinamiche interne che oggi investono l’etere, a volte incomprensibile per determinate scelte assunte, strategie che tengono conto di una concorrenza precedentemente quasi assente.

Sarà anche dovuto a ciò che oggi le possibilità di entrare in certi contesti sono diminuite. Troppe radio, troppi speaker, forse sempre gli stessi,  spesso reduci dalla tv che pure ha influenzato le decisioni degli editori, in termini di ascolti e quindi guadagno sicuro.

Un prodotto quello proposto attualmente che, a detta anche di molti professionisti, pare essere sempre uguale, dove le imitazioni si perdono, sia per quanto concerne la programmazione che l’offerta musicale proposta. A prediligere tutto questo probabilmente è la stragrande maggioranza degli ascoltatori, legati ad aspetti puramente “commerciali”.

Resta comunque il ricordo, da parte di tanti, di chi ha saputo fare della Radio uno strumento in grado di suscitare amore per la comunicazione anche con quel senso di estemporaneità tipico dei conduttori della Milano International, con la voglia di esprimere il proprio pensiero senza condizionamenti o rigidità di palinsesto. Insomma, una vera “famiglia” che si riuniva, divertendosi quotidianamente, con uno spirito unico.

Oggi avviene lo stesso? Lo chiediamo anche ai veterani del media!

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino