Accordo Antitrust tra Radio Padania e Monradio

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Accordo Antitrust tra Radio Padania e Monradio

La Monradio, società titolare della concessione per l’esercizio delle attività radiofoniche, attraverso l’emittente R101, acquista un ramo di azienda di proprietà di Radio Padania. Il placet all’operazione è stato sancito dal Bollettino n°32 del 29/08/2011 dell’Autorità Garante per la Concorrenza e il Mercato (Antitrust) e l’accordo prevede l’acquisizione di n° 10 impianti di radiodiffusione di proprietà di Radio Padania, da parte di Monradio che, a sua volta, cede alla controparte un ramo di azienda composto da diversi impianti di radiodiffusione.

L’operazione era stata posta al vaglio dell’Antitrust, circa gli eventuali effetti anticoncorrenziali che poteva generare nei mercati rilevanti. Invece, come sancito dall’Antitrust, l’acquisizione è realizzabile soprattutto “in considerazione di alcuni elementi connessi alla posizione detenuta dalle Parti, nonché alla struttura degli stessi mercati”.

Per Monradio, “gli impianti oggetto di acquisizione saranno destinati a migliorare la diffusione del segnale radiofonico”. Mentre, per ciò che riguarda Radio Padania, essa “possiede nel mercato della raccolta pubblicitaria su mezzo radiofonico una quota di mercato marginale”. “Inoltre, tale mercato è caratterizzato da un assetto piuttosto concorrenziale, in considerazione della presenza di numerosi e qualificati soggetti che operano con posizioni di rilievo nei diversi mercati che compongono la filiera del settore pubblicitario”.

Infine l’acquisizione e cessione degli impianti di radiodiffusione tra le due parti non comporterà un aumento della percentuale di copertura della popolazione, anzi resterà immutata. Per questi motivi che l’Antitrust ha asserito: “L’operazione in esame non determinerà dunque effetti apprezzabili sul grado di copertura raggiunto da Monradio e, pertanto, non appare suscettibile di modificare gli assetti concorrenziali del mercato suddetto.” “Alla luce della posizione detenuta dalle Parti, nonché della struttura concorrenziale dei mercati rilevanti, la presente operazione non appare idonea a determinare la costituzione o il rafforzamento di una posizione dominante nei mercati della raccolta pubblicitaria su mezzo radiofonico e delle infrastrutture per la trasmissione via etere del segnale radiofonico”.

Dunque l’Autorità Garante ha deliberato di non avviare l’istruttoria di cui all’art. 16 comma 4 della legge 287/90.

Articolo a cura di Giuseppe Opromolla