Dati d'ascolto 2013: i Network perdono 500.000 ascoltatori!

Dati d'Ascolto

Dati d'ascolto 2013: i Network perdono 500.000 ascoltatori!

Per non tralasciare nulla e non travisare il vero significato delle ultime rilevazioni Radio Monitor, pensiamo sia più corretto paragonare gli ultimi risultati (riferiti ad un’annualità che va da settembre 2012 a settembre 2013) ai risultati omologhi: risultati annuali che si riferiscono al periodo che va da maggio 2012 a giugno 2013. Entrambe le rilevazioni si riferiscono a 120.000 casi rilevati. Ci teniamo a sottolineare che sarebbe più corretto paragonare dati omologhi per periodo, durata e per numero di casi analizzati, ma al momento mancano i dati relativi al periodo settembre 2011 - settembre 2012 (a quel tempo non esisteva ancora Radio Monitor).

Ciò che distingue le due rilevazioni prese in esame è comunque un periodo complessivo di 3 mesi... ma quante cose cambiano in tre mesi?

Dai dati emergono delle dissonanze molto acute:  su 16 emittenti nazionali, 10 perdono, 6 guadagnano. Ma il dato che continua a far emergere delle perplessità sulla sacralità di queste rilevazioni è il dato complessivo d’ascolto:  in tre mesi si sarebbero persi mezzo milione di ascoltatori. Andiamo nel dettaglio.

PARAGONE DEI DATI DEL GIORNO MEDIO TRA LA SECONDA E LA TERZA WAVE

A perdere ben oltre 100.000 ascoltatori nel giorno medio sono due delle radio più seguite e blasonate d’Italia: Radio Deejay e Radio 105, seguite in “ordine di perdita” dalle tre radio Rai, rispettivamente Radio 2, Radio 1 e Radio 3. Il dato è confermato dal quarto d’ora medio, unica differenza riguarda il grande vantaggio che 105 ha su Radio Deejay. Proprio in quest’ultimo dato (circa 100.000 ascoltatori in più nel quarto d’ora medio) fa emergere un ascolto più fedele e continuativo per Radio 105 rispetto a Radio Deejay, un bel sorpasso insomma.

Dove si stanno spostando gli ascoltatori secondo i dati Radio Monitor? Come abbiamo visto dal dato generale circa 500.000 persone avrebbero addirittura spento la radio, abbandonando completamente il mezzo (oltre mezzo milione di persone nel giorno medio e 4.000 ascoltatori nel quarto d’ora), forse gli ascoltatori stanno risparmiando sulla bolletta elettrica visti i venti di crisi, oppure, si spera, hanno scelto di sintonizzarsi sulle Emittenti Locali. Altri  (più di 50.000 nel giorno medio e più 9.000 nel quarto d’ora) avrebbero scelto di confermare il successo di RTL 102.5 e di rendere il trend positivo di M2o ancora di più solido: 26.000 ascoltatori in più nel giorno medio e 9.000 in più nel quarto d’ora. Complimenti a Fabrizio Tamburini e a tutto lo staff!

I giovani quindi, ritornano ad amare la radio, e non solo loro, infatti  il trend positivo è confermato anche per radio più adulte come Radio Italia, Radio Capital e Radio 24 (chissà se i dirigenti della radio del Sole 24 ore si siano pentiti di aver cambiato il direttore artistico, visti i successi di questi ultimi dati).

PARAGONE DEI DATI DEL QUARTO D'ORA MEDIO TRA LA SECONDA E LA TERZA WAVE

Caso particolare quello di RDS: nel giorno medio perde poco più di 20.000 ascoltatori ma li recupera nel quarto d’ora medio, ottenendo anche la medaglia d’oro come radio che ha guadagnato di più nel dato del quarto d’ora (+20.000).  Quest’ultimo dato può far sorridere i signori Montefusco e confermare un trend positivo: meglio perdere 20.000 ascoltatori nel giorno medio ma guadagnarne 20.000 nel quarto d’ora, segno di un ascolto più attento, più solido e più fedele.

Grazie al Quarto d’ora medio si accende una speranza anche nei corridoi di Radio Montecarlo, dove si perdono più di 20.000 ascoltatori nel giorno medio ma se ne guadagnano 1.000 nel quarto d’ora, questo dato pesa in positivo per la radio elegante del panorama italiano.

Trend negativo in entrambi i dati invece per Radio Kiss Kiss, R101 e Virgin Radio. La domanda nasce spontanea: che sia arrivato il momento di dare risposte “artistiche” e “di contenuto”  mirate ad arginare ulteriori perdite d’ascolto? R101 ha già preso una direzione in questo senso, cambiando il vertice gestionale della radio, da poche settimane Mirko Lagonegro ha preso il posto dell’ex Station Manager Guido Monti e non vediamo l’ora di sentire le novità.

Intanto lascio a voi la libertà di aggiungere commenti e riflessioni sui dati fin qui esposti.

Articolo a cura di Giorgio d'Ecclesia