Radiospeaker.it incontra Gigio d'Ambrosio, speaker di RTL 102.5

Interviste

Radiospeaker.it incontra Gigio d'Ambrosio, speaker di RTL 102.5

Radiospeaker.it oggi incontra una delle voci che va a costituire il palinsesto serale della prima radiovisione italiana, RTL 102.5. Lui è in coppia con Laura Ghislandi nella “suite” dell'emittente, in onda dalle 21,00 alle 23,00: Gigio D’Ambrosio.

Un notevole curriculum di esperienze per Gigio, maturate anche in ambito televisivo in veste di autore. In radio ha avuto la possibilità di condurre in svariate fasce orarie, al fianco di diversi speaker con i quali ha trasmesso format radiofonici strettamente finalizzati all’informazione o al puro intrattenimento. In ogni caso, da parte sua, nessuna predilezione particolare in merito all’orario di trasmissione, ma solo tanta voglia di essere “on air”, divertendosi, cosi come lui stesso afferma nel corso dell’intervista.

Una conduzione radiofonica che mira ad un dialogo dosato nella giusta maniera, senza eccedere in improvvisazioni. Lavorare sulle proprie caratteristiche ed essere se stessi anche dinanzi al microfono, questi gli elementi che, secondo Gigio, devono emergere da parte dello speaker e in questo, lo staff di RTL 102.5 ne è da esempio emblematico. Anche una “bacchettata”, a mio dire, giustissima, nei confronti di chi oggi non tende ad osare in merito al reclutamento di giovani e talentuosi speaker, ma si affida a personaggi stranoti reduci da conduzioni o programmi televisivi. Ma chi è lo speaker preferito da Gigio D’Ambrosio? Scopritelo nella nostra imperdibile intervista!

1) A proposito della fascia oraria attuale di conduzione, ricordiamo che hai avuto modo di condurre anche in altri momenti della giornata come, ad esempio, nel primo mattino. Ma c’è un orario specifico di trasmissione da te preferito?
Ogni orario ha i suoi pro e contro. Da questo punto di vista non ho preferenze particolari. Ad RTL ma anche in altre emittenti mi è capitato di condurre in svariate fasce orarie. La sera, ad esempio, è abbastanza singolare perché con gli ascoltatori c’è un rapporto più “intimo”. Al mattino, invece, come nel caso del programma “Non Stop News” c’è un sacrificio maggiore nel doversi svegliare molto presto per essere in radio e il pubblico risulta essere più vasto ed orientato ad ascoltare i fatti del giorno.

ASCOLTA L'INTERVISTA A GIGIO D'AMBROSIO DI RTL 102.5

2) Tante le tue esperienze in radio ed in tv anche in veste di autore. A tal proposito, quanto reputi importante il lavoro che viene fatto a priori, prima di trasmettere in diretta?
Dipende dai programmi, naturalmente. Credo che alcuni format, come appunto “Non Stop News” su RTL,  debbano avere una notevole preparazione , essendoci grandi contributi d’informazione. Nel caso della “Suite 102.5”, da me condotta, tutto ruota sull’interazione con l’ascoltatore che partecipa al programma esprimendo la propria opinione sulle varie argomentazioni che ogni sera vengono proposte.

3) In passato sei stato anche direttore artistico  e considerando l’attuale situazione radiofonica noti delle differenze in merito al reclutamento di nuovi speaker ?
Nel mercato si è delineata una sostanziale differenza tra i primi 5/6 network e le altre radio. Le emittenti che non godono di grandi ascolti anziché rischiare, dando vita ad idee innovative, tendono a copiare, erroneamente, ciò che avviene nelle radio con indici d’ascolto maggiori, questo le penalizza sia dal punto di vista degli ascolti che della raccolta pubblicitaria. Infatti, a proposito della “paura” di rischiare, per cercare di aumentare lo “share”, le radio si affidano a volti più famosi. Ma non funziona più cosi, la radio è cambiata molto nel corso degli anni.

4) Considerando il tuo stile di conduzione, ti senti più legato ad una radio di contenuti o completamente rivolta ad un “flusso” musicale?
Ho cominciato a fare radio per amore della musica. Quindi non mi dispiacerebbe condurre un programma in cui è predominante l’aspetto musicale, allo stesso modo amo i format ricchi di contenuti. In ogni caso, l’uso della parola deve essere dosato nella giusta maniera, senza essere “vuoti” o chiacchierando per il solo fascino di essere davanti ad un microfono.

5) Nell’ideazione di un nuovo format radiofonico, cosa consiglieresti ad un giovane speaker affinchè non crei qualcosa di già costruito e discusso soprattutto ?
Credo che la personalità sia l’aspetto essenziale. Bisogna lavorare sulle proprie caratteristiche ed RTL 102.5 credo che sia un esempio perfetto da questo punto di vista; infatti, il carattere degli speaker che si evince nel corso delle dirette è praticamente lo “specchio” di quello reale. La naturalezza è l’elemento che sicuramente fa la differenza in un contesto radiofonico.

6) Qual è il tuo speaker preferito?
Sono tanti gli speaker davvero bravi  con i quali ho lavorato e allo stesso modo considero tale la mia attuale partner di conduzione, Laura Ghislandi: naturale, “pulita” e secondo me, tra le nuove generazioni, è una speaker molto promettente.

7) Cosa ne pensi di Radiospeaker.it ?
Non avendo moltissimo tempo, non frequento assiduamente siti di informazione radiofonica, anche se in alcuni casi trovo  notizie interessanti. Oggi vivo il mio approccio nei confronti della radio in maniera molto serena, non distaccata, ma non sono dipendente da questo tipo di informazione on-line, forse perché ho cominciato a trasmettere in un periodo in cui internet non esisteva ancora.

Articolo a cura di Maurizio Schettino