Radio Monitor 2012: Analisi e Commenti ai Dati d'Ascolto Eurisko

Dati d'Ascolto

Radio Monitor 2012: Analisi e Commenti ai Dati d'Ascolto Eurisko

Questa settimana è cominciata con una vera e propria deflagrazione nel mondo della radio. La miccia che ha fatto esplodere questo dilagare di commenti da parte di appassionati di radio, professionisti del settore, editori e station manager è stata la pubblicazione dei dati della ricerca Radio Monitor condotta da Eurisko (di cui abbiamo già esposto i risultati in questo articolo).

Premesso che è impossibile paragonare tali dati a quelli di Audiradio per via di vari motivi sottolineati dalla stessa Eurisko: la differenza nella metodologia della rilevazione, il cambiamento del campione preso in esame (sono spariti  i dati riferiti alla fascia d'età 11-14 nella valutazione Eurisko, i dati Audiradio infatti coinvolgevano anche i ragazzi dagli 11 anni in su), il range temporale a cui si fa riferimento (i dati Audiradio sono Annuali e usano la sola metodologia CATI, mentre quelli Eurisko si riferiscono ai primi 60.000 casi CATI e agli ultimi 10.000 casi METER) e  molti altri fattori più marginali, possiamo comunque notare delle differenze sostanziali tra le due rilevazioni.

Il dato che salta all'occhio è il trionfo di RTL 102.5 che dai quasi 5 milioni 300 mila ascoltatori si è portata "a casa" 6 milioni 654 mila ascoltatori con un guadagno che supera il milione e 300 mila persone. Questo segnale molto forte fa capire ai competitors che gli investimenti fatti dai "i very normal people" - sia per quanto riguarda la "Radiovisione" che le esclusive sportive, autostradali e concertistiche - sono stati molto apprezzati dagli ascoltatori.

L'altro dato che salta all'occhio è il "tonfo" di Radio Rai 1 che perde la bellezza di 1 Milione 665 mila ascoltatori nel giorno medio. Flavio Mucciante, direttore di Radio 2, commenta questi dati come "dati di un’indagine privata che si è inserita in un vuoto del mercato con un' iniziativa imprenditoriale, che sconta inevitabilmente una fretta eccessiva, sia nei criteri di rilevazione sia in quelli di elaborazione dei dati, sulla spinta di un’esigenza pressante della pianificazione pubblicitaria”.  In effetti il colpo subito da Mamma Rai tutta, più che colpo è una "batosta". Oltre alla perdita ingente registrata da Radio 1, anche Radio 2 perde quasi 600 mila ascoltatori seguita da Radio 3 che ne perde 433 mila. Se consideriamo che la fascia d'età 11 - 14 è stata esclusa dalla ricerca Eurisko, ed è quella fascia che poteva favorire le altre radio concorrenti più giovanili a discapito di quelle Rai, il "tonfo" diventa ancora più sonoro.

Dal canto suo il Gruppo L'Espresso sorride, senza fare però i salti di gioia: i dati Eurisko rilevano un aumento sostanziale per M2o, la più giovane del gruppo, che da 1 milione e 300 mila passa a 1 milione 667 mila ascoltatori, diventando di fatto la seconda Radio di via Cristoforo Colombo.  Radio Deejay, seconda radio italiana, continua a guadagnare ascoltatori (circa 320.000) così come Radio Capital che sotto la direzione Danny Stucchi fa un piccolo balzo in avanti guadagnando quasi 60 mila ascoltatori.

Notevole anche l'avanzamento di Radio 105 che tallona ormai la tanto inseguita Radio Deejay e la supera nei dati del quarto d'ora medio e quello di Radio Italia, forse troppo sottovalutata da Audiradio, che dopo una bella prova di forza per la festa dei 30 anni in Piazza Duomo a Milano, diventa di fatto la quinta radio privata più ascoltata in Italia.

In casa Finelco, oltre a brindare per il successo di 105 e l'avanzare incessante di Virgin Radio, si riflette sul dato di Radio Monte Carlo che con una perdita di circa 300mila ascoltatori diventa la Radio meno ascoltata in Italia...c'è qualcosa che non va.

La perdita di 300 mila ascoltatori per RDS non fa disperare affatto l' Editore Montefusco che si dice soddisfatto per la seconda posizione nei 7 giorni con oltre 18 milioni di ascoltatori e per la quarta nell’ascolto medio giornaliero a ridosso delle emittenti che la precedono e aggiunge "oltre modo va considerato che nel periodo delle rilevazioni, RDS, non ha svolto attività di promozione e marketing per non influenzare i dati di questa prima indagine Radio Monitor”. Infine promette un rilancio della Radio 100% grandi successi sul fronte dei new media per trasmettere ancora "più voglia di partecipare" ai suoi ascoltatori.

Brutta aria in Casa Kiss Kiss per la perdita di 454 mila ascoltatori nel giorno medio. Dopo due/tre anni di modifiche, cambiamenti ed investimenti in campagne pubblicitarie e in grossi nomi non si è riusciti a dare un posizionamento chiaro e vincente all'Emittente partenopea (a mio avviso, non me ne voglia la direzione marketing di Kiss Kiss, fare una campagna cartellonistica in tutta Italia durante i "lavori in corso", cioè quando ancora L'Emittente stava cercando un posizionamento chiaro e la squadra dei conduttori - soprattutto le new entry - non era ancora ben collaudata in onda, è stato un errore). Le speranze sono tutte in Daniele Tognacca, nuovo Consulente Strategico generale dal 1 giugno 2012. (leggi l'intervista a Daniele Tognacca)

Chiudiamo con l'incremento di R101 che "incassa" 213.000 ascoltatori, registrare un incremento è sempre positivo ma chissà se Guido Monti si aspettava qualcosina di più dalla sua squadra (confidiamo in un suo commento o una sua email) e con la stabilità di Radio 24 che procede così il suo cammino verso i 2 milioni di ascoltatori.

Il dato che però più preoccupa tutti è il dato Eurisko che rileva come l’ascolto radiofonico in Italia sia diminuito del 10%, una perdita in netto contrasto con quanto affermato nell’ultimo rapporto del Censis sul consumo dei media nel nostro Paese.

Articolo a cura di Giorgio d'Ecclesia
Responsabile Radiospeaker.it