Teocoli e Signorini fuori da Radio Montecarlo

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Teocoli e Signorini fuori da Radio Montecarlo

Un'estate strana quella che stiamo vivendo quest'anno e non solo da un punto di vista meteorologico. Tante novità, conferme e sorprese per un “radiomercato” che di giorno in giorno entra sempre nel vivo a ridosso della nuova stagione. E non mancano incredibili colpi di scena!

Infatti è di poche ore la notizia che sta circolando sul web, secondo la quale a Radio Monte Carlo pare che siano stati annullati i contratti di due delle voci maggiormente conosciute nell'etere nazionale, data anche la loro ricca esperienza televisiva.

Stiamo parlando del direttore di “Chi”, Alfonso Signorini e dell'irriverente comico Teo Teocoli.

Sicuramente questo un “fulmine a ciel sereno” per i tanti ascoltatori dell'emittente monegasca, appartenente al Gruppo Finelco, secondo indiscrezioni, vittima anch'esso della tanto discussa crisi economica.

Sarà forse questo il motivo per cui si è arrivati a questa drastica decisione?

Probabile.

Tra l'altro i conduttori in oggetto  fino alla scorsa stagione erano al timone di due programmi abbastanza consolidati: l' “Alfonso Signorini Show”, contenitore ricco di ciò che fa gola da sempre  al pungente giornalista, ovvero, il gossip e le “paparazzate” in giro per il mondo, dall'altro Teocoli che di recente è stato protagonista de “Teorema Mondiale”, format interamente dedicato agli ormai trascorsi mondiali di calcio, anche in questo caso, un ambito non distante dai canoni dello spassoso conduttore.

A questo punto, le domande che ci poniamo sono tante.

Chi rimpiazzerà i due speaker? Aria di new entry? Chissà, magari qualcosa di nuovo e fuori dagli schermi televisivi?

Interessante sarà, quindi, vedere come sarà riorganizzato il palinsesto in vista della nuova annata ormai alle porte. In ogni caso è sempre un dispiacere venire a conoscenza di notizie di questo tipo.

Ad Alfonso Signorini e Teo Teocoli  va il nostro forte in bocca al lupo per il prosieguo della loro già brillante carriera!

 

Articolo a cura di Maurizio Schettino