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Radio in auto – Rosario Donato (CRTV): “Rischi per sicurezza e libertà”

L’intervento su Radio 24: “Serve una norma per garantire la radio”.

Radio in auto – Rosario Donato (CRTV): “Rischi per sicurezza e libertà”

La trasformazione digitale dell’automobile sta mettendo a rischio uno degli strumenti più utilizzati dagli italiani: la radio. È questo il punto centrale dell’intervento di Rosario Alfredo Donato ai microfoni di Radio 24, all’interno del programma Smart Car.

Secondo Donato, la scelta di alcuni costruttori di eliminare i sintonizzatori FM e DAB+ a favore della sola connessione internet rischia di cambiare radicalmente le modalità di accesso alla radio, con implicazioni che vanno oltre l’ascolto.

Dati, business e ascolto: cosa cambia con l’IP

Nel suo intervento, Donato spiega come la diffusione della radio via IP non sia solo una questione tecnologica.

Se l’ascolto in FM o DAB+ è anonimo, quello via internet consente invece di tracciare gli utenti, analizzarne i comportamenti e monetizzare i dati. È qui, secondo il direttore generale di Confindustria Radio Televisioni, che si concentra l’interesse del settore automotive.

Un cambiamento che rischia di trasformare un mezzo gratuito e diretto in un servizio sempre più mediato.

Sicurezza e stabilità del segnale

Uno degli aspetti più critici riguarda la sicurezza.

La radio broadcast garantisce una copertura stabile, mentre lo streaming via internet può interrompersi in assenza di rete. In condizioni come viaggi in montagna o in zone a bassa copertura, il segnale può scomparire completamente.

Per Donato, la radio non è solo intrattenimento ma anche informazione e servizio, e la sua continuità è un elemento importante anche per chi guida.

Il problema dell’accessibilità nei nuovi cruscotti

Accanto alla presenza della radio, emerge anche il tema della sua accessibilità. Nei sistemi infotainment di nuova generazione, trovare la radio può richiedere diversi passaggi, con un impatto diretto sulla sicurezza alla guida.

Questo aspetto si inserisce in un dibattito più ampio che riguarda la cosiddetta “prominence”, ovvero la visibilità della radio nei sistemi digitali.

La sfida della prominence in Europa

Come evidenziato anche dall’analisi di Umberto Labozzetta pubblicata su Rockol, il futuro della radio si gioca sempre più nei cruscotti delle auto connesse.

In Europa il tema è già centrale. In Germania, ad esempio, la normativa impone che la radio sia facilmente accessibile nei sistemi in-car. Nel Regno Unito si lavora sulla “findability” attraverso i servizi di selezione radio, mentre Francia e Spagna puntano sul rafforzamento del DAB+ per garantire un accesso diretto e indipendente dalle piattaforme.

Il punto comune, sottolineato nell’analisi, è che una soluzione solo IP non è considerata sufficiente: il broadcast resta fondamentale per assicurare un accesso stabile e universale.

#RadioInAuto e la richiesta alle istituzioni

In questo contesto si inserisce l’iniziativa #RadioInAuto promossa da Confindustria Radio Televisioni, che chiede l’introduzione di una normativa per rendere obbligatoria la presenza dei ricevitori radio nei veicoli.

Donato ha spiegato che il confronto è già in corso tra Italia e Commissione Europea e che l’obiettivo è arrivare a una legge che garantisca:

  • accesso gratuito e immediato alla radio
  • presenza di FM e DAB+ a bordo
  • semplicità di utilizzo per l’utente

Un tema che riguarda milioni di ascoltatori

La questione è tutt’altro che marginale. In Italia la radio raggiunge ogni giorno circa 35 milioni di ascoltatori, di cui una larga parte proprio in auto.

Per questo motivo, la progressiva scomparsa dei ricevitori tradizionali e la riduzione della visibilità nei sistemi digitali rappresentano una sfida strategica per tutto il settore.

Il futuro della radio passa dall’auto

La digitalizzazione dell’automotive sta ridefinendo l’esperienza d’ascolto, ma anche gli equilibri tra tecnologia, mercato e accesso ai contenuti.

Come emerge dalle parole di Donato e dalle analisi sul tema della prominence, la partita non riguarda solo la radio, ma il diritto degli utenti a un servizio immediato, gratuito e non mediato.


Leggi anche:

Audiradio: i dati d’ascolto del 2025 e del quarto trimestre

#RadioInAuto: la campagna di Confindustria Radio Televisioni

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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