HomeMagazineRadio NewsIl calcio al tempo del Covid: la radio come unico rimedio emozionale

Il calcio al tempo del Covid: la radio come unico rimedio emozionale

La radio appare l'unico antidoto per recuperare l'unico fattore trainante di tutto il movimento calcistico: la passione

Il calcio al tempo del Covid: la radio come unico rimedio emozionale

In un calcio privo di pubblico, cori e bandiere, l’elemento condizionato e sgonfiato drasticamente risulta il fattore emozionale. Quest’ultima, rappresenta una chiave determinante per lo spettatore dinanzi alla tv, che non cerca altro che emozionarsi. Esultare per una grande giocata o una vittoria sofferta e tirata fino alla fine. Tuttavia, questa analisi può risultare prettamente soggettiva ma i dati relativi all’ascolto nel secondo semestre del 2020 – riferimento al TER, Tavolo Editori Radio – mettono in luce un assunto interessante: il forte ritorno dell’ascolto delle partite di calcio alla radio. Nel calcio al tempo del Covid, la radio risulta l’unico rimedio per recuperare la vena emozionale.

L’aumento del numero di radioascoltatori porta inevitabilmente a tante riflessioni, che potrebbero assumere sfumature differenti. Il periodo drammatico, a livello economico, causato dalla pandemia ha portato a un ridimensionamento dello share televisivo. Il calcio senza pubblico appare un altro sport, come hanno sottolineato diversi allenatori nel corso della stagione. Dunque l’elemento passionale e la narrazione perfetta di un radiocronista possono risultare fattori imprescindibili per ritornare ad emozionarsi. A maggior ragione se consideriamo anche quel pizzico di immaginazione che la radio sa offrire.

Per quanto riguarda l’aspetto meramente economico, va sottolineato – e questo assunto l’ha messo in luce anche la rivista Contrasti in un approfondimento – è che la radio è un canale gratuito a differenza delle pay-tv. Ancora una volta, la radio risulta un mezzo importante e vivo in un calcio fatto di immagini, analisi e approfondimento attraverso un’osservazione attenta del passaggio, del cross e del goal. In un calcio freddo e arido di emozioni da batticuore, la radio è un ancora di salvezza in grado di restituirci il calore della passione.

Agostino D'Angelo

Agostino D'Angelo

Laureato in Media, Comunicazione digitale e giornalismo. Ossessionato dallo sport: "Il calcio e il tennis? Due filosofie di vita. Da un tie-break ho imparato il valore dell'opportunità, da un calcio di rigore l'importanza di non sprecarla". Mi piace pensarla così. Leggi i miei articoli

Articoli popolari

Chicco Giuliani: la radio è una fidanzata con cui restare tutta la vita

Chicco Giuliani: la radio è una fidanzata con…

Radio Maria contro Radio Mater: la battaglia è conclusa

Radio Maria contro Radio Mater: la battaglia è…

Articoli recenti

Rovazzi day: appuntamento con Radio Italia e Corriere della Sera

Rovazzi day: appuntamento con Radio Italia e Corriere…

Luca Barbarossa: “La radio scorre come l’acqua”

Luca Barbarossa: “La radio scorre come l’acqua”

Newsletter

Rimani sempre aggiornato sulle novità del Settore Radiofonico.