Claudio Cecchetto, il successo di un editore-direttore dj

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Claudio Cecchetto, il successo di un editore-direttore dj

L'idea vincente alla base di un progetto, il coraggio di investire in qualcosa di importante e poterlo concretizzare tanto da renderlo indelebile nella mente dei tanti appassionati della radio e non solo.

Risuonano i ricordi di quegli anni anche nelle parole di Claudio Cecchetto che, nell'intervista rilasciata a LaRepubblica ripercorre i momenti che hanno reso celebre l'autore del "Gioca Jouer", lo stesso che ha decretato il successo di molti personaggi del piccolo schermo partiti proprio dall'FM.

"Ho sempre ritenuto la radio uno strumento fondamentale, non la sorellina povera della tv. Queste le parole di Cecchetto in riferimento alla volontà di realizzare un'emittente secondo la propria idea.

Nel corso dell'intervista, il fondatore di Radio Deejay menziona coloro che sono stati parte attiva del successo della sua carriera professionale. Personalità come quella di Gerry Scotti, Amadeus, Fiorello.

A tal proposito, Cecchetto ha dichiarato:"Avevo avuto successo in tv proprio grazie alla formazione radiofonica. E adesso chi condurrà Sanremo il prossimo inverno? Amadeus, uno dei miei ragazzi. E chi domina nei preserali? Gerry Scotti, un altro figlio della radio. O vogliamo parlare di Fiorello, che la Rai usa da testimonial ora?".

Ed è proprio in merito alla conduzione che Cecchetto esprime le sue preferenze riguardo ai maestri della radiofonia:

"Leonardo Leopardo. Una tecnica pazzesca, un maestro per tutti i grandi dj. Io ero già a International, una sera mi sintonizzai su radio Reporter e rimasi folgorato dal personaggio che trasmetteva. Gli feci i complimenti in onda e lo chiamai da noi. Poi Federico l'olandese volante: una guida per tutti quanti con il suo entusiasmo. Infine Gerry Scotti, con la sua personalità".

E per il futuro, Cecchetto sperimenterebbe qualcosa di nuovo?

Infine, rapportando il tutto alla contemporaneità, con la possibilità di nuove idee da poter realizzare, Cecchetto afferma"È impossibile, ci vorrebbero troppi mezzi, dovrei essere il capo di Facebook per tentare un altro colpo. Ora per una nuova impresa ti chiedono un business plan. E a me viene male solo a sentire la parola. Perché per innovare ci vuole poesia. Se avessi dato ascolto a quelli del business plan non sarebbe mai nata Deejay".

Insomma, resta comunque il lavoro fatto da Claudio Cecchetto, ben noto a molti, non solo agli addetti ai lavori della radio, ma a tutti coloro che hanno saputo apprezzare l'impegno e la passione da parte di colui che, come egli stesso afferma, "non ama rifare cose già fatte".

Articolo a cura di Maurizio Schettino 

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