HomeMagazineCuriosità RadiofonichePoca personalità On-Air? Ecco qualche consiglio!

Poca personalità On-Air? Ecco qualche consiglio!

Tra i tanti consigli che vengono rivolti ai giovani speaker c’è anche questo, apparentemente scontato, ma appunto, non banale. E questo aspetto riguarda vari ambiti della conduzione, non legata semplicemente alla trattazione di un argomento ben confezionato e proposto magari in uno di quei classici e ormai consueti “talk” presenti in molte radio.

Essere innovativi, originali, cercare di esporre il proprio pensiero distaccandosi dal solito intervento in cui non si aggiunge nulla di nuovo a ciò che viene diffuso dalle agenzie di stampa, potrebbe essere determinante.

Partire da episodi che fanno parte del vissuto personale, un espediente, questo, per rendere la diretta stimolante e non banale, insomma particolarmente interessante sulla base dell’approccio assunto dallo speaker, ricco di quella personalità che dovrebbe rendere unico chi è dietro al microfono.

Cercare di essere ricchi di inventiva anche nella tecnica dell’annuncio/disannuncio di un disco, magari con l’inserimento di notizie riguardo l’artista in questione, novità sul nuovo disco in uscita o sulle date dei suoi prossimi appuntamenti dal vivo.

Piccoli accorgimenti che rendono l’intera trasmissione professionale e fuori dai soliti schemi standardizzati, indubbiamente utili per chi è ” alle prime armi ” ma, successivamente, crediamo sia giusto far proprio uno stile che possa risultare nuovo e stimolante alle orecchie di chi ha il compito di selezionare nuove leve da accogliere nello staff.

Insomma, se molti professionisti più volte lo hanno ribadito, noi lo ripetiamo: spesso è importante il come si dice qualcosa.

L’esposizione di un fatto in maniera sistematica o simile agli altri, non aggiunge niente di nuovo, anzi produce qualcosa di ripetitivo. Affrontare una notizia di gossip, cronaca, attualità, invece, con uno stile vicino alla quotidianità di tutti, magari prendendo a prestito episodi giornalieri che appartengono a chiunque, secondo noi, sarebbe maggiormente catalizzante e utile ai fini della crescita di ascolti.

E una delle conseguenze poi più belle e soddisfacenti per il conduttore è quella di aver saputo creare, in questo modo, una bella fidelizzazione con gli ascoltatori, i quali non possono poi fare a meno di sintonizzarsi su una specifica emittente, per ascoltare quella ” voce amica “, che, volendo, diventa la confidente speciale con cui comunicare via  sms, whatsapp e “social – network” e se ci scappa un “selfie”, meglio ancora!

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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