HomeMagazineRadio NewsDaria Bignardi vince ai Diversity Awards per la categoria “Miglior Programma Radiofonico”

Daria Bignardi vince ai Diversity Awards per la categoria “Miglior Programma Radiofonico”

Gli oscar dell'inclusione 2024 premiano anche il miglior programma radiofonico e il miglior podcast.

Daria Bignardi vince ai Diversity Awards per la categoria “Miglior Programma Radiofonico”

Si è tenuta ieri sera, 28 maggio, a Milano, la cerimonia di premiazione dei Diversity Media Awards 2024, gli oscar dell’inclusione, in cui ha vinto come personaggio dell’anno Paola Cortellesi. Fra gli altri premi consegnati anche il premio al Miglior Programma Radiofonico e al Miglior Podcast.

Il premio per la categoria “Miglior Programma Radiofonico”, quest’anno è stato consegnato a Daria Bignardi che conduce “Le mattine pt2 – Ora Daria”, dal lunedì al venerdì su Radio Capital. “Invertiti” di Cathy La Torre e Guglielmo Scilla ha vinto invece come Miglior Podcast.

Le parole di Daria Bignardi dopo la vittoria come miglior programma radio

Su Instagram la conduttrice radiofonica ha scritto un lungo post di ringraziamenti dopo la serata finale dei Diversity.

Un premio che arriva giusto al termine della quarta stagione dell’Ora Daria – commenta Daria Bignardi – Quattro anni di radio, tutti i giorni. È stato bellissimo, è stato praticamente sempre divertente. Abbiamo trasmesso con la febbre, con le mascherine, tra un vaccino e l’altro, ci siamo fatti i tamponi una volta alla settimana, per un sacco di mesi ci siamo accontentati degli occhi. Eravamo in onda la mattina in cui la Russia ha attaccato l’Ucraina e quella in cui l’Emilia si è svegliata sott’acqua, abbiamo raccontato guerre, genocidi, siccità, terremoti e denunciato ogni singolo attacco ai nostri diritti civili da parte delle istituzioni”.

La conduttrice fa un resoconto di questi 4 anni su Radio Capital: “Se un po’ ci siamo riusciti è stato soprattutto grazie alla partecipazione dei nostri ascoltatori, che hanno sempre una visione in più, una storia diversa, una ricchezza particolare da condividere. E forse è questo il senso ultimo di un piccolo programma radiofonico che di sicuro non cambierà il mondo: riuscire a raccogliere la ricchezza di tutti quelli che sono dall’altra parte, quelli che ti ascoltano e, con generosità e apertura, partecipano a un discorso comune che diventa discorso civile“.

Daria Bignardi: “Dedichiamo questo premio a chi deve lottare ogni giorno per il rispetto”

Qualcuno ha scritto che i decenni scappano via velocissimi – continua la Bignardi su Instagram – che sono certi pomeriggi a non passare mai. Ecco, l’Ora Daria è stato il contrario, almeno per noi che l’abbiamo fatto: un pomeriggio, però veloce, bellissimo, uno di quei pomeriggi luminosi di quando hai vent’anni e sei felice e te ne rendi pure conto. Un pomeriggio così, incastonato in anni turbolenti, difficili, a volte molto tristi e lenti, da cui ci siamo salvati grazie a questo drago della fortuna, che pensiamo proprio sia la radio. Dedichiamo questo Premio a tutte le persone e le comunità che devono lottare ogni giorno per essere riconosciute e rispettate per ciò che sono“.

Gli altri premi consegnati ai Diversity Media Awards 2024

Durante la cerimonia di premiazione sono stati attribuiti anche i riconoscimenti all’informazione: Miglior servizio TG al TG3 (per il servizio “La storia di due mamme, Sara ed Elisa, madri di due figli e altri due in arrivo, preoccupate per le conseguenze della decisione del prefetto di Padova. lo stato di disagio e il sentimento di discriminazione delle famiglie” di Maria Chiara Grandis), Miglior Articolo Stampa Quotidiani a Il Sole 24 Ore (per l’articolo “La mancanza di fondi pesa sulle persone con disabilità” di Monica d’Ascenzo), Miglior Articolo Stampa Periodici a Io Donna (per l’articolo “Cari Boomers, impariamo a convivere” di Paola Centomo) e Miglior Articolo Stampa Web a Ilfattoquotidiano.it (per l’articolo “Della violenza sulle donne con disabilità conosciamo solo la punta di un iceberg. Manca il vocabolario culturale per raccontare le nostre vite” di Renato La Cara).

Alla conduzionec’erano Francesca Michielin ed Ema Stokholma, voci importanti, spesso portavoci di tematiche quali nil combattimento delle discriminazioni legate all’orientamento sessuale e all’identità di genere, tematica cardine che l’associazione no profit Diversity fondata da Francesca Vecchioni, che assegna i Diversity Media Awards, si impegna ogni giorno a combattere.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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