Radio FM e DAB+ obbligatorie nelle auto? La Francia porta la proposta al Senato
La Francia vuole garantire la presenza della radio FM e DAB+ nelle nuove automobili. Martedì 13 ottobre 2026 il Senato francese esaminerà una proposta di legge che punta a modernizzare il settore radiofonico e a tutelare l’accesso gratuito alla radio attraverso il broadcasting terrestre.
Il provvedimento, presentato dal senatore Laurent Lafon, riguarda diversi aspetti dell’industria radiofonica: dalla diffusione del DAB+ alla pubblicità, fino alla presenza dei ricevitori radio nei veicoli.
Una questione che assume particolare rilevanza dopo i recenti casi di automobili commercializzate senza ricezione FM e DAB+, nelle quali l’ascolto radiofonico passa esclusivamente attraverso internet.
Radio FM e DAB+ nelle auto: cosa prevede la legge francese
Uno dei punti centrali della proposta riguarda l’obbligo di equipaggiare le nuove automobili con ricevitori compatibili con FM e DAB+.
Il testo non si limita a promuovere la radio digitale terrestre, ma interviene anche sulla possibilità di accedere direttamente alle emittenti senza dover utilizzare applicazioni, connessioni dati o piattaforme digitali.
Durante l’esame del 7 ottobre, la Commissione Cultura del Senato ha inoltre approvato emendamenti finalizzati a estendere l’obbligo ai veicoli destinati al trasporto di merci.
La proposta affronta anche la diffusione dei ricevitori DAB+ venduti sul mercato francese, con l’intenzione di accelerare l’adozione della tecnologia.
Si tratta, per il momento, di disposizioni contenute in un progetto legislativo: l’iter parlamentare non è ancora concluso.
Pubblicità radiofonica: possibili nuove regole per gli spot
Un altro capitolo della proposta riguarda le modalità di diffusione dei messaggi pubblicitari.
Attualmente, in Francia, alcune tipologie di spot devono contenere avvertenze obbligatorie legate al prodotto o al servizio pubblicizzato.
Il disegno di legge introduce la possibilità di sostituire determinate avvertenze all’interno degli annunci con campagne informative di interesse generale, mantenendo gli obiettivi di tutela dei consumatori.
Secondo i promotori, questa soluzione potrebbe migliorare l’efficacia dei messaggi radiofonici e ridurre alcune rigidità che incidono sulla raccolta pubblicitaria.
Il provvedimento propone inoltre modifiche alle procedure relative alle aree di diffusione delle emittenti DAB+, prevedendo maggiore flessibilità per alcuni operatori.
Radio France e le associazioni: la radio non deve scomparire dalle dashboard
Il confronto parlamentare arriva mentre il settore radiofonico francese continua a chiedere maggiori garanzie sull’accessibilità della radio in automobile.
Radio France, Alliance de la Radio ed Ensemble pour le DAB+ hanno ribadito, in un intervento pubblicato il 12 ottobre su La Tribune, l’importanza di mantenere nelle vetture un accesso diretto e gratuito alle emittenti.
Al centro della richiesta non c’è soltanto la tutela economica dei broadcaster.
Le associazioni sottolineano anche il ruolo della radio nella diffusione delle informazioni di pubblica utilità, soprattutto quando le reti di comunicazione digitale sono indisponibili o sovraccariche.
La radio terrestre viene quindi considerata un’infrastruttura di comunicazione essenziale, oltre che un mezzo di informazione e intrattenimento.
Perché questa decisione interessa anche l’Italia
Il caso francese riguarda da vicino anche il mercato italiano.
La crescente integrazione delle automobili con sistemi operativi proprietari, piattaforme di streaming e servizi connessi sta modificando il modo in cui gli automobilisti accedono ai contenuti audio.
La questione non riguarda soltanto la disponibilità delle stazioni, ma anche la loro visibilità nei sistemi di bordo e la possibilità di ascoltarle senza intermediari tecnologici.
L’eventuale introduzione di nuove regole in Francia potrebbe rappresentare un riferimento importante per il confronto europeo sulla presenza della radio nelle connected car.
Per il momento, però, sarà necessario attendere l’esito dell’iter parlamentare.