Web Radio: maggiori ascolti grazie a Free Mobile?
Probabili novità in arrivo per tutte le Radio Web italiane. Dal 1° settembre 2016 la Commissione europea ha approvato la fusione di Wind e 3 Italia e una serie di misure correttive, come la cessione di una parte di spettro radio proveniente da diverse bande di frequenza e il passaggio delle torri in eccedenza (circa 5000) a un operatore francese.
Si tratta di Free Mobile,Ā societĆ del gruppo Iliad dellāimprenditore Xavier Niel, che riconvertirĆ una parte della rete H3G, (passando poi a Nokia lāattivitĆ di implementazione), fino al raggiungimento della copertura del territorio, stando a quanto appresoĀ pochi giorni fa dal sito newslinet,
Il bello viene addesso! La realizzazione di questi accordi permetterĆ al player francese di diventare il nuovo quarto player mobile dāItalia, disponendo anche di misure di accesso in 2, 3, 4 e 5G, cosƬ da mettere a disposizione dei suoi clienti servizi mobili transitori, in attesa di costruire una propria infrastruttura.
Un entrata dura quella di Free Mobile, che certamente smuoverĆ reazioni da parte dei concorrenti di altri player, ma non solo: cāĆØ da prevedere una crescita dellāascolto in streaming, facilitando il processo di integrazione delle piattaforme digitali, la cosiddetta radio ibrida, che andrĆ a ridurre il radicamento della radio italiana alla modulazione di frequenze, ritenuto in ambito UE eccessivo per la concorrenza.
Questo non vuol dire che sparirĆ la radiodiffusione analogica: lāFM, secondo le previsioni, avrĆ rilevanza significativa ancora per 15 anni circa, ma con unāerosione costante da parte degli altri device del 5-10% annuo.
Si ipotizza un futuro sempre più concreto per le web radio anche in auto, il tutto mentre i player più importanti portano avanti la loro corsa allāacquisto di impianti FM: questo fenomeno ĆØ dovuto alla crisi delle piccole radio locali, incapaci di sostenersi economicamente, al crollo dei valori delle frequenze FM (ridotti di 1/4 rispetto a 8 anni fa), il tutto in unāottica di consolidamento e accentramento di questi grandi operatori.
Queste azioni tattiche convergono con quelle, solo apparentemente in controtendenza, della radiovisione, dellāingresso di TuneIn come aggregatore unico di flussi streaming, dellāascolto indoor tramite smart tv e outdoor (con smartphone ed auto interconnesse) e dellāimpiego del formato DAB+, ancora transitorio, in attesa del consolidamento di soluzioni legate alla telefonia mobile.
Per il momento la Free Mobile si sta avvicinando all’Italia cercando anche alcune sedie. Se veramente lanceranno le tariffe flat, probabilmente la rivoluzione industriale delle Web Radio ĆØ vicina.
Photo credit: phoneandroid
Articolo a cura di Giusy Dente