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Intervista a Barty Colucci: “La radio è una fotografia”

Intervista a Barty Colucci: “La radio è una fotografia”

Il conduttore di Rai Radio2 Barty Colucci è venuto a trovarci nei nostri studi di Roma per un’intervista e parlare del capitolo della sua carriera che lo vede protagonista insieme a Corrado Nuzzo e Maria Di Biase nel programma Numeri Uni, in onda dal lunedì al venerdì dalle 16 alle 18.

Un’intervista per raccontare il suo approdo nella famiglia radiofonica di Mamma Rai. L’ultima volta aveva condiviso con noi la sua esperienza a Radio 105, dove ha condotto A Me Mi Piace, dalle 18 alle 20.

Partendo dalla fine, Barty ha detto di essere entrato in punta di piedi in questo nuovo mondo, per osservare il metodo di lavoro e farlo suo: “Radio 105 e Rai Radio2 sono due emittenti molto differenti, per questo il modo migliore che ho adottato per cercare di comprendere al meglio l’ambiente è stato osservarlo e studiarlo, con rispetto“, spiega il conduttore.

Nuzzo e Di Biase sono i suoi compagni di viaggio dalle 16 alle 18, una coppia nella vita personale e lavorativa che già facevano parte della squadra di Numeri Uni, insieme a Mauro Casciari, al quale Barty Colucci è subentrato questo settembre. “Corrado e Maria sono due professionisti incredibili, e lavorare con dei professionisti ti rende sempre la vita più facile. Non ci conoscevamo prima, ma sono riuscito a trovarmi subito a mio agio grazie al loro modo di fare”, racconta Barty, che non è certo il terzo incomodo nella coppia, bensì parte di quello che ormai è un trio radiofonico.

Tornando un po’ indietro nel tempo, abbiamo chiesto al nostro ospite cosa direbbe al Barty degli inizi se dovesse incontrarlo: “Gli darei una pacca sulla spalla. Non ci sono recriminazioni, sarei potuto essere un po’ più stronzetto, per arrivare prima ai risultati, come succede in questo mondo, ma non sono fatto così. Quindi mi direi “Bravo Barty, continua così”.

Ultima domanda, filosofica, per il nostro ospite: qual è il futuro della radio?
“La radio è stata data per spacciata tante volte ed eppure è ancora qui. Trova sempre un modo per adattarsi e questa è la sua forza”. Inoltre c’è bisogno di autenticità per fare radio di qualità: “La radio è come una fotografia, se sei in posa o sei spontaneo, si percepisce“.

Ah, abbiamo chiesto a Barty anche quale sia il suo piatto preferito, ma per scoprirlo e sapere se siete d’accordo con lui, potete guardare il video integrale dell’intervista!

Giulia Gullaci

Giulia Gullaci

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