HomeMagazineGianluca Gazzoli al World Radio Day 2024: “Non mi prendevano in radio perché ero troppo normale”

Gianluca Gazzoli al World Radio Day 2024: “Non mi prendevano in radio perché ero troppo normale”

Gianluca Gazzoli al World Radio Day 2024: “Non mi prendevano in radio perché ero troppo normale”

Amico di Radiospeaker da tempi non sospetti, Gianluca Gazzoli lo scorso 13 febbraio è passato… dal Talent Garden Calabiana per il World Radio Day 2024 organizzato da Radiospeaker.it. Non è la prima volta che Gazzoli passa a trovarci, infatti aveva fatto un giro nei nostri studi quando il BSMT era solo un’idea e proprio dalla nostra sede di Milano ha preso ispirazione per la realizzazione degli studi dove registra il suo podcast, creati appunto da Palladio Acoustic.

Ormai è conosciuto anche per ‘Passa dal BSMT’, il suo podcast dove passano ogni settimana tanti ospiti di successo, ma è partito tutto dal basso: “da quel tavolo, poi abbiamo aggiunto i microfoni e per iniziare ho pensato di partire subito senza troppa attrezzatura – ha raccontato Gazzoli al World Radio Day 2024 – poi abbiamo preso altre telecamere e le luci. In realtà se fai le cose in un certo modo, poi i risultati arrivano, c’è tutto un percorso all’interno delle puntate del BSMT, è il frutto di tutto ciò che ho imparato negli anni, facendo la radio, facendo gli eventi dal vivo ma soprattutto comportandomi bene con le persone. Nella maggior parte dei casi sono io che contatto l’ospite personalmente. In alcuni casi anche con i più eclatanti è nato tutto con un messaggio su Intagram“.

Gazzoli al World Radio Day dalla radio al podcast “Passa dal BSMT”

Il successo e i numeri sono poi arrivati ma l’importante è restare concentrati “sul presente e sulle cose che voglio fare – ha specificato Gazzoli – Quando ho cominciato ad andare in giro ed essere fermato per il mio podcast, anche solo banalmente per un grazie ho capito che il progetto stava funzionando“.

Lui tutto quello che ha guadagnato se l’è sudato, si è dato da fare fin dall’inizio: “È il mio orgoglio più grande, la cosa più bella è quando oggi ci si riconosce a vicenda delle cose fatte e quando vedi nel tempo che iniziano ad allinearsi fra loro ti rendi conto dell’importanza di quello che hai fatto. Il mondo dei social ti fa credere che dall’oggi al domani tutto può succedere invece ogni giorno ringrazio il fatto che le cose non siano successe per caso. Non sognavo di fare la radio, sognavo di fare Radio Deejay, sognavo di fare un lavoro che non esiste più tipo il vj di MTV però ne faccio tanti altri che un tempo erano impensabili“.

Dalla radio al podcast ma il sogno è sempre stato Radio Deejay: “Ho iniziato la radio facendola alle 6 del mattino, era la mia unica possibilità e ho detto di sì subito. L’altra cosa è che ho sempre raccontato tutto dal giorno zero. Chi mi segue dall’inizio sa tutto ma anche chi è arrivato dopo lo vede il mio racconto. Se arriva tutto subito c’è un problema di solito“.

Oggi vince la normalità

All’inizio non mi prendevano in radio perché ero ‘troppo normale’ – ha raccontato Gazzoli sui suoi esordi io credo che oggi la forza sia proprio la normalità in un mondo in cui tutti si sentono dei personaggi che vogliono strafare. Questa cosa mi ha sempre aiutato, diventi automaticamente un amico e questa cosa mi permette di empatizzare con le persone e mi fa sentire sempre Gianluca“.

Il suo segreto è riassunto in un poster che abbiamo anche noi con scritto ‘Work hard, always smile‘: “Ho sempre creduto che di persone brave ce ne siano tante ma avere un talento e basta non basta. Devi metterci sotto tanto e devi andare dritto verso quello che credi tu, con le persone giuste affianco. E devo anche ringraziare tutte quelle persone che non credevano in me, devi avere quella componente lì per avere successo“.

Rivivi tutto il World Radio Day sul sito ufficiale www.worldradioday.it; l’intervista integrale a Gianluca Gazzoli è disponibile nel video che segue.

Adriano Matteo

Adriano Matteo

Tecnico del suono radiofonico, live e broadcast, giornalista iscritto all'albo pubblicisti della Puglia e grande appassionato di radio in tutte le sue sfaccettature. Leggi i miei articoli

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