Podacast e Radio: tutti i segreti della conferenza radiofonica di Radio Alive

Radio News

Podacast e Radio: tutti i segreti della conferenza radiofonica di Radio Alive

La scorsa settimana la grande conferenza australiana di "Radio Alive" si è svolta nella mia città natale, Brisbane. Ci ho fatto un salto e sono rimasto piacevolmente sorpreso.

La sorpresa non è di certo dovuta all'alta qualità dell'evento: è sempre stato un grande evento flash. La prima volta nella quale ho partecipato risale al 2007, a Melbourne. Il 2007 fu l'anno in cui il relatore principale era Harry Shearer, noto per essere quel tizio che fa il doppiatore sui Simpsons, ma anche quello che fa lo speaker su "Le Show" (disponibile sulla radio pubblica degli Stati Uniti e come podcast).

Sì, "e come podcast". Questa è probabilmente la frase più popolare riferita a un programma radiofonico di questi tempi. Perché non è tutto disponibile "come podcast"?

La mia sorpresa è dovuta al fatto che per la prima volta l'argomento iniziale, a "Radio Alive",  non riguardava un programma radiofonico. Si è parlato di un podcast: The Teacher’s Pet, presentato da un giornalista. Quel giornalista, Hedley Thomas, non aveva neanche esperienza radiofonica, né alcun passato in radio.

Iniziare con qualcosa che non avesse a che fare direttamente con la radio è stata una mossa geniale quanto audace per una conferenza radiofonica. Soprattutto se a presentare non vi è altro che un giornalista di stampa senza esperienza radiofonica. Ma è stata la cosa giusta da fare.

La conferenza era effettivamente iniziata con un annuncio su una classifica dei podcast, un annuncio su un accordo tra Google (leader del mercato per quanto riguarda gli altoparlanti intelligenti) e l'industria della radio, e con un introduzione generale su una ricerca ("Share of Audio").

Gli australiani ascoltano 7 minuti in più di audio al giorno (un 3% in meno sostanziale) e il podcasting è cresciuto. La radio ha lievemente abbassato il livello in termini di condivisione, sebbene l'ascolto sia effettivamente aumentato.

Il podcast è stato uno degli argomenti principali della giornata. Buona parte del pomeriggio, suddivisa in singole tracce, è stata dedicata al podcasting. E anche giustamente.

La Radio potrebbe credere, come ha recentemente affermato Bob Pittman di iHeartRadio, che il podcast gli appartenga di diritto: dopotutto, la radio produce audio da cento anni e sa esattamente come realizzare contenuti dal sound eccezionale.

Il podcast rappresenta ancora solo il 7% dell'ascolto audio, ma sembra attrarre molto di più in termini di coinvolgimento e di copertura mediatica. La radio ha molto da imparare dal podcasting. Nonostante abbia una piccolissima parte del tempo totale di ascolto, il podcasting affascina infatti sia i nuovi ascoltatori che gli inserzionisti. E il podcasting ha molto da imparare dalla radio, che attira ancora 9 su 10 di noi ogni settimana.

Meraviglioso vedere radio e podcast insieme quest'anno su Radio Alive. Non vedo l'ora di vedere cosa ci riserva il futuro, poiché l'audio continuerà a diventare sempre più multipiattaforma.

Articolo a cura di James Cridland