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Radio Rai: raccolta pubblicitaria in aumento del 4,2%

Radio rai raccolta pubblicitaria settembre 2017

Un risultato significativo ed importante per l’azienda Rai, emerso nel corso dell’appuntamento che si è svolto pochi giorni fa al Teatro Dal Verme di Milano, in cui sono stati resi noti i dati, sinora registrati, relativi alla raccolta pubblicitaria riguardante il gruppo radiofonico della tv di Stato.

Secondo l’Osservatorio Fcp-Assoradio, infatti, tra gennaio ed agosto, vi è stato un incremento del +4,2 %, superiore a quello del totale di mercato che si attesta al 3,2 %. L’amministratore delegato di Rai Pubblicità, Fabrizio Piscopo, nel corso della convention, così come si evince sul portale Pubblicitaitalia.it, è apparso particolarmente fiducioso rispetto al futuro pubblicitario delle emittenti Rai, sulla base anche della nuova programmazione di autunno, nella quale viene ribadita la presenza di conduttori in grado di creare un rapporto di fidelizzazione con gli ascoltatori, duraturo nel tempo.

In riferimento al discorso prettamente pubblicitario, Piscopo ha analizzato la situazione che si prospetta per la fine dell’anno, affermando: “La concessionaria nel complesso chiuderà il 2017 vicino ai 670 milioni di euro. Nel 2018 bisognerà vedere se avremo i diritti dei Mondiali”. Positivo anche il bilancio del direttore area Radio e Web, Francesco Barbarani che, sempre sulle pagine del sito di informazione, ha dichiarato:“Agosto è andato molto bene, in crescita del 9,3%, settembre ha registrato un +2-3% e l’outlook su ottobre è altrettanto positivo. La previsione per la chiusura d’anno è quindi positiva”.

Una spinta propulsiva pubblicitaria che deve in qualche modo legarsi anche all’innovazione tecnologica che sta investendo l’intero settore radiofonico, dove in casa Rai le novità non mancheranno. Infatti, si parla di un potenziamento nella ricezione FM, compresa l’attivazione del DAB+ per il 2018, oltre alla costante innovazione che interessa il web, con la realizzazione di nuove applicazioni e modalità per seguire i propri programmi preferiti sulle piattaforme on-line, il tutto alla vigilia dei 93 anni della Rai, previsti per il 6 ottobre.

A tal proposito, il direttore generale, Mario Orfeo, ha annunciato delle anticipazioni: “Radio 1 continuerà nella sua vocazione informativa, mentre Radio 2 sarà sempre più dedicata all’intrattenimento. Radio 3 resta unica nel suo genere, senza dimenticare Isoradio, Gr Parlamento e le 5 radio tematiche digitali, a cui se ne aggiungerà una nuova come spin off di Radio 2”.

Insomma, le novità sembrano non mancare per “Mamma Rai”, su più fronti. Staremo a vedere come si inquadrerà l’intera programmazione, in un’ottica di adeguamento generale della radiofonia nazionale, dove gli ascolti risultano essere sempre l’inevitabile e forse indispensabile, “chiodo fisso” degli editori.

Articolo a cura di Maurizio Schettino

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