Radio e piattaforme digitali: il TAR conferma le regole sulla prominence
Il TAR Lazio si pronuncia sui ricorsi contro le regole Agcom sulla prominence dei servizi radiofonici e audiovisivi.
Il TAR Lazio si è pronunciato sui ricorsi contro le regole Agcom sulla prominence dei servizi radiofonici e audiovisivi di interesse generale. Le decisioni del 3 novembre 2026 segnano un nuovo passaggio nel percorso normativo che punta a rendere questi contenuti riconoscibili e facilmente accessibili sulle piattaforme digitali.
La questione riguarda anche le emittenti radiofoniche: essere disponibili attraverso una tecnologia di distribuzione non significa necessariamente essere facili da trovare nelle interfacce utilizzate dal pubblico.
Prominence radiofonica: cosa ha deciso il TAR Lazio
Secondo la ricostruzione pubblicata da Aeranti-Corallo, le pronunce della quarta sezione del TAR riguardano le delibere Agcom 390/24/CONS, 250/25/CONS e 97/26/CONS.
Il tribunale ha dichiarato improcedibile il ricorso relativo alle prime linee guida e respinto le contestazioni rivolte alle disposizioni successive e all’elenco dei servizi di interesse generale. Aeranti-Corallo, intervenuta in uno dei procedimenti a sostegno della regolamentazione, ha accolto positivamente l’esito.
Le sentenze riguardano la legittimità dei provvedimenti esaminati: non vanno quindi interpretate come l’introduzione automatica di nuovi obblighi tecnici per tutti i dispositivi.
Perché la visibilità sulle piattaforme digitali conta per le radio
La prominence è il principio che mira a garantire adeguata evidenza e accessibilità ai servizi media considerati di interesse generale. Nella pratica, la posizione di un’emittente in un’interfaccia, la facilità di ricerca e i percorsi necessari per avviarne l’ascolto possono incidere sulla sua effettiva raggiungibilità.
Per la radio, questo tema si affianca alla trasformazione dell’ascolto: oltre alla ricezione FM e DAB+, il pubblico utilizza applicazioni, dispositivi connessi e sistemi di infotainment. Si tratta di ambienti differenti, regolati da discipline non sempre sovrapponibili, ma accomunati dal problema dell’accesso ai contenuti.
Un nuovo passaggio nel dibattito sulla radio digitale
Radiospeaker.it ha già approfondito il tema della prominence e della radio in auto. Il pronunciamento del TAR aggiunge ora un elemento giudiziario al confronto tra regolatori, operatori media e piattaforme.
Per le emittenti italiane la posta in gioco non è soltanto la possibilità di distribuire il proprio segnale, ma anche quella di essere individuate e raggiunte dagli ascoltatori quando l’accesso ai contenuti passa attraverso un’interfaccia digitale.