Il Conduttore Radiofonico: l'importanza di "stare sul pezzo"

Conduzione Radiofonica

Il Conduttore Radiofonico: l'importanza di "stare sul pezzo"

Sembrerà una cosa scontata e banale, ma fidatevi, non è così! Tra i numerosi utili ed importanti consigli che ci si sente dare da chi è più esperto e cerca di aiutare coloro che muovono i primi passi nell’universo radiofonico, quest’ultimo passa troppo spesso a mio avviso in secondo piano. Se infatti su alcuni “capisaldi” da tenere presente viene posta maggior attenzione sin dagli esordi, spesso il rischio è di dimenticarsi o “perdere per strada” alcuni principi fondamentali che stanno alla base di un buon programma radiofonico.

Probabilmente uno dei motivi per cui ciò accade è che nella maggior parte dei casi, il fatto che uno speaker sia padrone del mezzo e di quel che sta dicendo viene dato per scontato. Non sempre è così. Esclusa infatti, la categoria di persone (purtroppo esistenti) che fa radio più per se stessa, fregandosene di avere quel minimo di professionalità di cui forse anche le emittenti locali avrebbero bisogno, è bene che per tutti coloro che credono fermamente in quel che stanno facendo, sia data la giusta importanza al tema che andremo a trattare.

Sì, perché infatti è necessario che un bravo speaker sia costantemente “sul pezzo”, cioè che sia informato (in maniera esaustiva) su tutto quello che succede intorno a lui. Questo non vuol dire che il conduttore in questione debba essere un’enciclopedia umana, ma è importante che sia a conoscenza delle principali notizie e dei fatti accaduti nel mondo nei giorni e nelle settimane precedenti. Questo vale per qualsiasi speaker: da quello sportivo, a quello di attualità, passando attraverso chi conduce un programma di intrattenimento, fino ad arrivare agli show incentrati sulla comicità.

I motivi per cui tutto ciò è importante sono svariati. Per prima cosa naturalmente, trovandoci a lavorare in un mezzo di comunicazione, è necessario farne pienamente parte conoscendone i sistemi e dando pertanto importanza alla conoscenza e alla divulgazione di notizie.

Entrando poi nello specifico, è necessario che uno speaker conosca ciò di cui sta parlando perché non c’è cosa peggiore di sentirsi raccontare qualcosa in maniera “pressappochista” e superficiale. Un buon conduttore deve, a mio avviso, saper riportare un fatto o un avvenimento, ma un altro elemento che lo renderà migliore, sarà dato dalla capacità di sapere esporre la propria opinione in merito, e per farlo è necessario essere padroni di quel che si sta dicendo.

Bisogna anche dire che l’essere informati su quel che accade nel mondo intorno a noi è molto importante perché spesso permette a chi è in onda di creare collegamenti o allacciarsi a qualcosa di cui si sta parlando. Inoltre l’essere “sul pezzo” risulta di fondamentale importanza, perché non c’è niente di peggio che ricevere dei messaggi in diretta o sentire al telefono con degli ascoltatori facendo la figura di quelli che non sanno di cosa si sta parlando.

Forse vi sembrerà tutto fin troppo semplice, ma vi assicuro che se provate ad ascoltare con attenzione la radio (o se volete a farvi una sorta di esame di coscienza come conduttori radiofonici), scoprirete che questo è un punto chiave, troppo spesso sottovalutato. Vi accorgerete, soprattutto nelle emittenti di minor spicco, che non è sempre facile capire con chiarezza ciò di cui lo speaker sta parlando.

Quale può essere allora il metodo per porre rimedio a questo problema? Certamente quello di essere curiosi, di documentarsi leggendo, guardando la tv, ma anche ascoltando musica o vedendo un bel film: i campi da approfondire saranno sempre infiniti e numerosi (per fortuna)! Vedrete che facendo ciò, a trarne vantaggio sarete prima di tutto voi e il vostro modo di condurre. Per chi sosterrà che è difficile trovare il tempo anche per fare questo, rispondo solo dicendo che per le cose davvero importanti a cui teniamo, il tempo si trova e si deve trovare sempre.

E voi siete “sul pezzo” durante le dirette o come in durante un’interrogazione scolastica, arrivate impreparati cercando di salvare il salvabile? Forza, ora tocca a voi raccontare!

Articolo a cura di Mattia Savioni