Deejaynellarmadio: conosciamo meglio i nostri Deejay preferiti

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Deejaynellarmadio: conosciamo meglio i nostri Deejay preferiti

C’è una cosa che accomuna tutti noi appassionati di radio, diciamocelo chiaramente: la curiosità. La curiosità di spaziare tra i più variegati argomenti per cercare la notizia giusta da dire o la chiave giusta per farlo ma anche, e soprattutto, la curiosità nel voler sapere qualcosa di più dei nostri idoli, degli speaker e dei personaggi più amati.

Partiamo da qualche anno fa, quando tra gli anni Settanta e gli anni Ottanta iniziano ad affermarsi alcune realtà radiofoniche importanti, quelle che poi oggi sono diventate i network più conosciuti, e con loro alcuni personaggi che poi entrano di diritto nella storia della radiofonia italiana. A quell’epoca, in alcuni casi al limite dell’ossessione, ci si fa accompagnare da una voce che tiene compagnia, annuncia i dischi, racconta qualcosa, e si cerca di immaginarsi il suo volto, i suoi movimenti, i suoi comportamenti.

La figura del Deejay è sempre stata qualcosa di misterioso, soprattutto nell’immagine e in quel periodo, in cui, per alcuni ascoltatori, il tentativo di conoscere il proprio speaker preferito, vedere che faccia avesse o potergli chiedere un autografo o una foto, diventava un’ossessione. Poi passa il tempo, radio-tv-immagine diventano un connubio sempre più solido, gli speaker iniziano a farsi vedere in giro, a fare serate, a farsi riconoscere e anche alcuni volti televisivi, che dell’immagine e del proprio volto spesso fanno il loro successo, cominciano ad avvicinarsi alla radio. Oggi questa ossessione non ci può essere, webcam, televisione, programmi radio in diretta tv, social network, serate, ospitate, progetti paralleli, blog; possiamo sapere tutto quello che vogliamo quando vogliamo, o meglio quello che gli speaker ci vogliono far sapere e vedere.

Rimane però un interrogativo, una sacra intimità che ancora non è stata e forse non può essere violata: la vita normale di un personaggio radiofonico o dello spettacolo. Dove vive, cosa fa quando non lavora, fa la spesa?, esce con gli amici? ma soprattutto… Come sarà la sua camera da letto? Siamo curiosi, ve lo ripeto, ammettetelo: quante volte vi siete fatti una domanda simile? La stessa domanda e la stessa curiosità sono quelle che forse hanno spinto Gianluca Vitiello (speaker di Radio Deejay a Deenotte, appassionato di moda, blogger, musicista) e Pietro Baroni (fotografo) a creare il progetto “Deejaynellarmadio”.

Deejaynellarmadio

Il tutto, penso, nasce e parte in due momenti: il blog che lo stesso Gianluca Vitiello ha fatto nascere, che si chiama proprio Deejaynellarmadio, e un incontro, avvenuto durante la mostra “Milan Closets”, in cui Pietro Baroni nei suoi scatti ebbe la fantasiosa e fenomenale idea di fotografare gli armadi dei cittadini milanesi e raccontarli grazie ad essi. Da qui l’idea: perché non riproporre lo stesso tema facendo aprire la casa e gli armadi dei Deejay di una delle radio più amate e ascoltate d’Italia, per soddisfare la morbosa curiosità che caratterizza il nostro Paese? Se poi ci aggiungi che il ricavato verrebbe devoluto in beneficienza il gioco è presto fatto.

E allora il lavoro che ne è seguito porta, finalmente, ad un risultato e alla mostra: Deejaynellarmadio, con le fotografie di Pietro Baroni, sarà a Milano dal 30 ottobre al 15 novembre presso lo spazio Progetto Calabiana Milano in via Arcivescovo Calabiana 6 a ingresso libero. Mi preme nuovamente sottolineare, a costo di essere troppo ripetitivo, che il ricavato della vendita delle fotografie e del catalogo della mostra sarà interamente devoluto a Dynamo Camp, associazione che organizza attività ricreative e sportive per bambini affetti da patologie gravi o croniche e che la stessa Deejay sostiene con altre iniziative nel corso dell’anno. Un motivo in più per andare a farci un giro.

Poi oltre a fare del bene e aiutare dei bambini potrete finalmente sollazzare la vostra curiosità andando a sbirciare nelle camere e negli armadi di Linus, Albertino, Alessandro Cattelan, Nicola Savino, La Pina, Giorgio, Gabriele e Furio del Trio Medusa, Nicola e Gianluca Vitiello, Ivan Zazzaroni, Guglielmo Willwoosh Scilla e tutti gli altri personaggi che fanno grande la storia di Deejay, 34 in tutto (ecco la lista completa).

Potrete scoprire quali sono i più e i meno ordinati (anche se tutti hanno fatto del loro meglio per essere “a posto”, pronti per gli scatti e con la camera in ordine) ma soprattutto potrete scoprire le varie manie e le grandi passioni che ogni Deejay si porta in camera: le scarpe da corsa di Linus, i dischi e i vinili di Albertino, le scarpe e i vestiti della Pina, la passione per il calcio e in particolare per il Napoli di Nicola e Gianluca Vitiello, l’amore per i cartoni animati e per i “pitotini” di Cattelan, le maglie di Willwoosh e tanto altro. Tutti gli ingredienti per rendere un evento e un’iniziativa curiosi, divertenti ma allo stesso tempo utili e soprattutto benefici.

Non riusciremo a essere presenti all’inaugurazione, ma speriamo di poter capitare a Milano nei prossimi giorni per fare un salto in via Calabiana. Nel frattempo invitiamo voi ad andarci, per soddisfare la curiosità che da sempre regna intorno a questi personaggi, aiutare e fare del bene. In attesa e con la speranza di poter sentire direttamente Gianlcua Vitiello per farci presentare questa iniziativa, noi l’invito lo facciamo…

FONTI: Deejaynellarmadio.itMarieclaire.it,

Articolo a cura di Nicola Zaltieri