Giornalismo Radiofonico: i Sonori nella Notizia e l'Inserto Vocale

Giornalismo Radiofonico

Giornalismo Radiofonico: i Sonori nella Notizia e l'Inserto Vocale

Oggi parliamo dei “sonori” che nel giornalismo radiofonico servono ad “arricchire” una notizia, proprio come le fotografie e le immagini per i giornali, la televisione ed internet, fornendo ulteriori particolari e aiutando a catturare l'attenzione dell'utente, nel nostro caso dell'ascoltatore.

Come accennavamo nei precedenti articoli, infatti, la radio sopperisce alla mancanza di immagini con i suoni.

L'inserto vocale

I sonori, lo ricordiamo, possono essere di vario tipo: un brano musicale, un trailer di un film, un semplice rumore, una voce. Si usano principalmente nei servizi, di cui parleremo in seguito, ma anche nelle notizie. In questo caso parliamo di “inserto vocale”.

L'uso dell'inserto vocale in una notizia. Una notizia può concludersi con una frase pronunciata da un testimone o da un protagonista del fatto riportato, che racconta o commenta a sua volta l'evento. Le sue parole non devono però ripetere quelle della notizia poiché non la arricchirebbero né la renderebbero più interessante, ma la farebbero solo diventare più noiosa. Si può invece far ripetere un concetto già espresso nella notizia, ma in un modo diverso e fornendo qualche particolare o dettaglio in più. L'inserto vocale “si monta” a fine notizia (non è sempre così invece nei “servizi”, come vedremo in seguito) e non deve superare i 30''.

Ad esempio se la notizia è quella di un concerto, dopo aver detto chi lo farà, dove, quando e perché (ricordate la “regola delle cinque W”?), si potrà accennare al fatto che “la scenografia sarà imponente” e annunciare: “come anticipa il leader della band Tal Dei Tali”, lasciando i dettagli alla voce dell'artista che dirà: “avremo 8 mega schermi sull'enorme palco, una scala dorata ed un elicottero da cui scenderà il mio gruppo!”. La notizia sarà quindi più interessante e accattivante sia perché più dettagliata sia perché conterrà il racconto diretto del protagonista dell'evento

Vox populi e trenino di voci

L'inserto vocale può anche essere un “montaggio” di più voci con diverse persone che dicono la propria sull'argomento, una di seguito all'altra. Chiameremo questo sonoro “vox populi” o “trenino di voci”.

La vox populi si usa ad esempio nei “mini sondaggi” tra le cosiddette “persone comuni o della strada” (ed effettivamente le voci si raccolgono proprio girando con il microfono per le strade della città...). Nel caso di una  notizia su un'anomala ondata di caldo, si concluderà dicendo: “ma sentiamo come la gente si sta difendendo da queste alte temperature” e si ascolteranno le voci di 5 o 6 persone che suggeriranno ognuna la propria soluzione al problema. Un'accortezza tecnica: si  alternino il più possibile voci maschili e femminili, giovani e mature: il sonoro sarà più piacevole da ascoltare, si distingueranno meglio le diverse voci e si avrà l'impressione di un sondaggio “più obiettivo”.

Il trenino di voci può esser fatto anche con personaggi noti, autorevoli, esperti del tema in questione. Al termine di una notizia economica, per esempio, si potranno ascoltare le tre voci dei leader dei sindacati confederali che commentano la questione; a conclusione di una notizia politica, le voci di due o più rappresentanti di diversi partiti che esprimono ognuno la propria opinione.

Come si procurano i sonori vocali? Possono essere tratti da una o più interviste, da una o più conferenza stampa, o possono essere “cercati” direttamente con una domanda specifica ad uno specifico interlocutore. Di questo ed altro parleremo nei prossimi articoli.

Articolo a cura di Patrizia Simonetti