Giornalismo Radiofonico: come partecipare ad una conferenza stampa

Giornalismo Radiofonico

Giornalismo Radiofonico: come partecipare ad una conferenza stampa

Oggi parliamo della conferenza stampa e di come parteciparvi in veste di giornalista radiofonico.

La conferenza stampa. La conferenza stampa è una sorta di “intervista collettiva”. I giornalisti di un determinato settore vengono invitati, solitamente da un ufficio stampa, a presentarsi tutti in un certo posto, in un giorno e in un orario stabiliti, per ascoltare e porre delle domande ad un personaggio in occasione di un evento o di un accadimento. Può trattarsi della presentazione di un film alla presenza di attori, regista e produttore (spesso, in questo caso, dopo la proiezione della pellicola riservata, appunto, alla stampa), di uno spettacolo, di un'iniziativa sociale o istituzionale, di un rapporto su un tema, di una convocazione dei media per illustrare il punto su determinate indagini, ecc...

I giornalisti presenti si siedono solitamente attorno o davanti ad un “banco” o un tavolo dietro il quale si accomodano i protagonisti della conferenza stampa che dapprima introducono la conferenza, ovvero spiegano i motivi della sua convocazione e ne illustrano l'argomento a grandi linee, poi la parola passa ai giornalisti presenti che iniziano a porre ad uno ad uno le loro domande.

La conferenza stampa per il giornalista radiofonico. Se la conferenza stampa facilita il lavoro dei cronisti della carta stampata ai quali basta scrivere le risposte, può invece complicarlo ai giornalisti radiofonici. Spesso davanti ai personaggi in questione si notano un'infinità di microfoni: sono quelli dei giornalisti radiofonici e televisivi che hanno bisogno delle loro “voci” da mandare in onda come sonori o inserti vocali in un servizio.

Registrazione della conferenza stampa. E' essenziale che il microfono venga ben posto affinché la registrazione sia di buona qualità. Nel caso di più interlocutori, bisogna preoccuparsi di spostarlo di volta in volta per posizionarlo davanti alla bocca di chi parla. Per questo è necessario essere sempre provvisti di un supporto per il microfono. Tutto risulta  più facile se gli organizzatori della conferenza stampa hanno predisposto un impianto audio di uscita dove poter connettere microfono e registratore: in quel caso si può registrare ogni intervento ottenendo una buona qualità audio senza dover effettuare scomodi e continui movimenti. Oppure potrebbero esserci delle casse acustiche dalle quali escono le voci: ci si può anche appostare nei loro pressi tenendo il microfono puntato verso la cassa, ma va tenuto conto del fatto che la qualità audio non sarà delle migliori.

L'intervista singola. Naturalmente il giornalista radiofonico punta sempre ad ottenere un' intervista singola con uno o più interlocutori, prima o dopo la conferenza, anche perché sicuramente è ciò che gli è stato chiesto dalla sua testata. E' tutto più facile se tale possibilità è stata concordata in precedenza con l'ufficio stampa o con i responsabili della conferenza. Ma potrebbe anche accadere che, se anche si è ottenuto l'appuntamento singolo, questo poi non venga rispettato. Oppure che non venga neanche dato: si può comunque tentare di “bloccare” da soli l'interlocutore quando la conferenza è finita. In ogni caso, è meglio prepararsi ad affrontare “il mucchio”.

Il mucchio. Il mucchio altro non è che una vera e propria ressa di giornalisti armati di microfoni e telecamere che, appena finita la conferenza stampa, si accalcano attorno al suo o ai suoi protagonisti per strappare qualche ulteriore dichiarazione in voce o una risposta alla propria personale domanda. E' sempre bene partecipare al mucchio, nonostante spintoni e strattonate, sia per registrare qualche eventuale dichiarazione non rilasciata in conferenza, sia per fare una propria domanda. Montandola poi nel mezzo di due risposte, ad esempio, si può ottenere un buon “effetto intervista”.

Ad ogni modo, le raccomandazioni importanti sono due: mai lasciare il luogo della conferenza stampa finché interlocutori e colleghi non se ne sono andati e, per sicurezza, registrare sempre la conferenza per intero.

Articolo di Patrizia Simonetti