Parlare al microfono: meglio in piedi o seduti?

Tratto dal libro "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica"
Continua il nostro processo di riflessione sui "tricks & tips" della conduzione radiofonica, tecniche e trucchetti di speakeraggio. Oggi dinanzi a noi si è posta una nuova questione: per parlare al microfono è meglio stare in piedi o seduti? In altri termini, la posizione del corpo influisce sul risultato vocale? Potenza, calore e suono della voce?
Come spesso accade in questo mestiere, ognuno avrà la sua opinione ed invitiamo chiunque legga questo articolo a dire la sua nei commenti in basso.
Secondo le nostre conoscenze per migliorare il "suono della voce" è preferibile parlare in piedi. Perchè? Perchè restando seduti il diaframma viene leggermente compresso e la respirazione è meno ampia. Restando in piedi il diaframma è libero di fare il suo lavoro, muoversi in santa pace e donare il suo calore alla voce. Parlare in piedi permette anche di usufruire della così detta "respirazione di pancia" che tanto aiuta a fare lunghe chiacchierate (accumulando più aria) e a parlare con "la gola" anzichè con "la testa".
C'è da dire però, che per un programma radiofonico di due o più ore parlare in piedi diventa molto faticoso, pertanto di solito gli speaker sono seduti o meglio ancora utilizzano uno sgabello molto alto che gli permetta di tenere una posizione semi-eretta.
Nella tua Emittente Radio gli speaker sono in piedi o seduti?
Approfondiamo l'argomento all'interno dell'ebook "Teorie e Tecniche di Conduzione Radiofonica"
Articolo a cura di Giorgio d'Ecclesia